Pubblicato il: 24/01/2024
Il murale per Lea Garofalo, parte del murale della Legalità del collettivo artistico Orticanoodles, nel quartiere Ortica di Milano

Il murale per Lea Garofalo, parte del murale della Legalità del collettivo artistico Orticanoodles, nel quartiere Ortica di Milano

Coltivare la memoria attraverso i luoghi che sono stati teatro di violenza mafiosa. È questo l’obiettivo del progetto del dottorato di Ricerca in Studi sulla criminalità organizzata dell’Università Statale, a cui è dedicato il convegno “I luoghi della memoria della violenza mafiosa a Milano”, in programma il 29 gennaio, alle ore 15, presso la Sala di Rappresentanza di via Festa del Perdono 7.

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte e oscurate: anche le nostre” sono le parole di Primo Levi, che “Milano è memoria”, il palinsesto del Comune di Milano che raccoglie tutte le iniziative cittadine sul tema della memoria storica e critica, fra cui anche il progetto che è stato presentato il 29 gennaio in Statale, fa proprie, un progetto che vuole quindi “tracciare” la continuità della risposta morale, civile, culturale e istituzionale data dalla città alla violenza mafiosa.
 

Nel corso dell’evento del 29 gennaio è stato anche presentato il podcast “I luoghi della memoria”, realizzato dal dottorato in Studi sulla criminalità organizzata in collaborazione con il CTU, che ha come protagonisti i luoghi della città di Milano segnati da storie di mafia e antimafia e che sarà pubblicato il 21 marzo, in occasione della 24ª Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa da Libera. Agli stessi luoghi della memoria sarà poi dedicata una pubblicazione scientifica.

Ad aprire il convegno il rettore Elio Franzini, Fabio Basile, docente di Diritto penale e coordinatore del dottorato di ricerca in Studi sulla criminalità organizzata, e Mariele Merlati, coordinatrice dell’Osservatorio sulla criminalità organizzata della Statale voluto da Nando Dalla Chiesa. A seguire gli interventi di Umberto Ambrosoli (presidente onorario dell’Associazione Civile Giorgio Ambrosoli), Vincenzo Molinese (comandante del Raggruppamento Operativo Speciale - ROS, Arma dei Carabinieri), Alessandra Dolci (coordinatrice della Direzione distrettuale antimafia di Milano), Fabrizio Dall’Acqua (segretario generale del Comune di Milano), Mattia Maestri (autore del libro “Pietro Sanua. Un sindacalista onesto e coraggioso”), Gabriele Ambrosio (referente del presidio di Libera “Lea Garofalo”), Caterina Antola (presidente del Municipio 3 del Comune di Milano) e Patrizia Moschella (docente di Sociologia dei processi culturali e scenari futuri della Nuova Accademia di Belle Arti - NABA).

Moderatore dell'evento Lorenzo Frigerio, coordinatore della Fondazione Libera Informazione, mentre le conclusioni sono state affidate a Luca Gibillini, delegato al coordinamento di “Milano è memoria” del Comune di Milano, e a Monica Massari, docente di Sociologia e vicecoordinatrice del dottorato di Ricerca in Studi sulla criminalità organizzata dell’Università degli Studi di Milano.

 

 

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