Pubblicato il: 29/10/2019

La migliore sanità del mondo. Appunti per conoscere, capire la storia del nostro sistema sanitario… e provare a leggerne il futuro è il titolo dell'opera prima di studenti, laureati, specializzandi e docenti di Medicina e Chirurgia dell'Università Statale di Milano, disponibile online in Open Access sulla piattaforma riviste.unimi.it.

"Il volume nasce dalla curiosità di saperne di più e [...] chi lo ha scritto con me è stato stimolato proprio da quel desiderio di conoscenza e confronto che una volta animava le tesi compilative, che si caratterizzavano per essere una raccolta di materiali che aiutasse a capire meglio un argomento, a sviluppare una discussione e, solo alla fine, ad elaborare autonomamente delle conclusioni" – spiega Paolo Nucci, docente di Malattie dell'apparato visivo in Statale, nell'introduzione al volume scritto con i giovanissimi Filippo Cambieri, Lorenzo Maria Caminada, Greta Castellucci, Andrea Lembo, Celeste Limoli, Luca Marelli, Veronica Mondani e Gianluca Monsellato.

La migliore sanità del mondo_gruppo di autori

Foto di gruppo per gli autori de "La migliore sanità del mondo"

Un libro "corale" che prende il via con l'intervista a Francesca Biondi, docente di Diritto costituzionale in Statale, in cui l'esegesi della norma sul diritto alla salute, contenuta nell'art. 32 della Costituzionale italiana, fa da contesto a una tutela della salute continuamente minacciata e disattesa da risorse statali e regionali sempre più scarse e interrogativi etici che mettono a repentaglio non solo il benessere dei pazienti, ma anche l'agire del medico e la sua deontologia professionale.

Ma per capire il presente e immaginare il futuro, si ha sempre bisogno di ricordare il passato e così il volume offre una ricostruzione storica del sistema sanitario italiano che, dalla legge Crispi-Pagliani del 1886 e il riconoscimento delle Opere pie fino all'attuale sistema conseguente alla riforma costituzionale del 2001 e al riconoscimento costituzionale dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), ha garantito e continua a garantire cure e una tutela della salute che pongono la sanità italiana tra le migliori al mondo.

Non manca nel volume il riferimento alle molte falle del sistemalunghe liste d'attesa, forte differenziazione dei livelli di assistenza e cura tra nord, centro e sud Italia – dove, però, continua a verificarsi il "paradosso italiano" di una ricerca scientifica (motore di sviluppo per una moderna "società della conoscenza") scarsamente finanziata ma con una produttività tra le migliori a livello mondiale.

Particolarmente lucide anche le proposte di miglioramento e l'ulteriore implementazione del sistema sanitario nazionale, come la ridefinizione dell'assistenza ospedaliera e dell'accesso ai servizi di emergenza del territorio o l'istituzione di un fondo straordinario per l'innovazione che concorra alla realizzazione della sanità del futuro basata sulla cosiddetta "medicina della 4P": predittiva, personalizzata, preventiva e partecipativa. Una visione per il futuro dove il paziente non è più fruitore passivo della prestazione sanitaria, ma sempre più informato, esperto e consapevole della propria malattia e degli stili di vita sani.

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