Pubblicato il: 12/09/2019
Salute globale

Master di secondo livello in Global Health

Preparare professionisti in grado di affrontare gli interrogativi legati alla salute nell'era globale, superando un approccio unisettoriale, fornendo le basi fondamentali per comprendere e analizzare i problemi sanitari con un focus particolare sui determinanti economici e sociali di malattia o salute, identificando interventi multi-disciplinari. Sono gli obiettivi principali del primo master di secondo livello in Global Health promosso dall'Università degli Studi di Milano e organizzato con il sostegno di Intesa Sanpaolo.

Il master è organizzato dal Global Health Centre che ha il fine di introdurre l'insegnamento e la ricerca nel campo della salute globale e che è parte integrante del MACH, il nuovo centro di ricerca e didattica multidisciplinare istituito da Università degli Studi di Milano e Fondazione IRCSS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico, diretto da Mario Raviglione, docente di Salute Globale della Statale.

Il master è aperto a 20 professionisti che provengono da diversi ambiti, dalle scienze biomediche a quelle economiche, sociologiche, antropologiche, politiche e di gestione, ai campi delle relazioni internazionali, della diplomazia e della comunicazione e promozione.

Al termine del master saranno in grado di affrontare le problematiche della salute in modo innovativo: sapranno valutare ogni tema della salute sotto una prospettiva "globale" legata al riconoscimento dei determinanti (variazioni climatiche, urbanizzazione, migrazioni) e di soluzioni necessariamente transnazionali, affrontare il tema della salute nella sua globalità, non solo geografica, ma considerando gli aspetti legati all'equità e l'ineguaglianza nell'accesso alla salute, avere una visione chiara delle priorità in salute che spazieranno dalla salute materna e infantile e le grandi epidemie alle condizioni non-trasmissibili, abbracciando così la transizione epidemiologica in corso in molti Paesi al mondo e tenendo conto del "fardello" globale delle malattie. Infine, permetterà di ricercare soluzioni multi-disciplinari e multi-settoriali, dagli aspetti curativi alla prevenzione.

I partecipanti potranno quindi lavorare in condizioni e strutture differenti che includono il settore pubblico a livello nazionale o locale, le organizzazioni internazionali, le organizzazioni non-governative o su base religiosa attive nel campo della salute e dello sviluppo delle popolazioni, le partnership pubblico-private, il settore privato coinvolto nell'ambito della salute.

Ha commentato il coordinatore del master, Andrea Gori, docente di Malattie infettive all'Università Statale di Milano e Responsabile dell'Unità Malattie Infettive della Fondazione IRCSS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico: "Seguendo l'impostazione che caratterizza MACH, il nuovo Centro di ricerca presso cui è istituito, il master rappresenta la declinazione formativa di un modello innovativo di ricerca collaborativa e sinergica che supera la frammentazione in un'ottica di efficienza e di trasferibilità. Le grandi e complesse sfide della salute nel mondo – l'equità, l'accesso, la sostenibilità – possono essere affrontate con successo solo adottando una nuova visione transdisciplinare, fondata sulla interoperabilità e il definitivo superamento degli approcci settoriali".

Le lezioni iniziano il 4 novembre 2019 e si protrarranno fino al 16 giugno 2020: sono previste attività di didattica frontale e in modalità e-learning, oltre a seminari, esercitazioni e studi di casi. Previsti anche tirocini in itinere, tra i quali uno di un mese in Africa alla fine dei corsi. Il conseguimento del master porta all'acquisizione di 60 CFU. Le iscrizioni si chiuderanno il 4 ottobre 2019.                                                                                                                            

Maggiori dettagli nella scheda dedicata al master in Global Health sul portale unimi.it.

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