Pubblicato il: 23/03/2026
La rettrice Marina Brambilla e i partner di Mind sulla terrazza di Human Technopole, alle spalle i lavori per il nuovo campus della Statale

La rettrice Marina Brambilla e i partner di Mind sulla terrazza di Human Technopole, alle spalle i lavori per il nuovo campus della Statale

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR arriva a MIND, il distretto dell’innovazione, dove sta sorgendo il nuovo campus scientifico dell’Università Statale. Venerdì 20 marzo,  è stato presentato l’accordo tra il CNR e Principia, lo sviluppatore pubblico di MIND, per la realizzazione della nuova Area della Ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

L’intesa segna l’avvio di un progetto che porterà sull’area otto istituti del CNR, rafforzando il ruolo di MIND come hub nazionale e internazionale per la scienza, la tecnologia e il trasferimento dell’innovazione.

L’annuncio è avvenuto nel corso di una conferenza stampa presso il Village Pavilion di MIND, alla presenza del presidente del CNR Andrea Lenzi, dell’amministratore delegato di Principia Igor De Biasio, insieme all'assessore all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, dell’assessore al Bilancio del Comune di Milano, Emmanuel Conte, del sindaco di Rho Andrea Orlandi, della rettrice dell’Università Statale di Milano Marina Brambilla e del presidente della Fondazione Human Technopole, Gianmarco Verona.

La presenza del CNR accanto al nuovo Campus dell’Università Statale di Milano – ha detto la rettrice Marina Brambilla -, insieme agli altri protagonisti di questo distretto dell’innovazione, rafforza l’idea di una ricerca sempre più aperta, collaborativa e interdisciplinare. Un ecosistema nel quale università, enti di ricerca, IRCCS e imprese possano lavorare insieme per affrontare le grandi sfide scientifiche, tecnologiche e sociali del nostro tempo. Siamo convinti che la prossimità fisica e culturale tra queste realtà genererà nuove opportunità: per i nostri ricercatori, per i giovani studiosi che si stanno formando nelle nostre aule e nei nostri laboratori, e per l’intero sistema della ricerca italiana. MIND rappresenta infatti molto più di un luogo: è un progetto di futuro, uno spazio in cui la conoscenza diventa motore di sviluppo, innovazione e progresso sociale”.

 

Un momento della conferenza stampa nel Village Pavillion

Un momento della conferenza stampa nel Village Pavillion

La nuova sede sorgerà su un’area di oltre 6mila metri quadrati all’interno di MIND, recentemente acquisita dal CNR, e prevede la realizzazione di un edificio tecnologico di circa 17mila metri quadrati complessivi.

La struttura ospiterà laboratori avanzati, uffici, infrastrutture digitali, spazi per la ricerca condivisa, un centro dati, sale riunioni e servizi comuni, oltre a uno stabulario e spazi dedicati al Centro Nazionale di Biodiversità e al Centro di Trasferimento Tecnologico.

Il nuovo polo sarà progettato per accogliere circa 250 persone tra ricercatori, tecnici, personale amministrativo e giovani studiosi, creando un ambiente dinamico e interdisciplinare. Gli istituti coinvolti operano in ambiti strategici che spaziano dalle neuroscienze alle biotecnologie, dalla chimica ai sistemi biologici complessi, dalla genetica alla biofisica e alle tecnologie biomediche. Il progetto è sostenuto da risorse stanziate a livello nazionale, con un investimento significativo destinato allo sviluppo dell’infrastruttura nel triennio 2026–2028.

 Per Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e Ricerca, che ha mandato un video in occasione dell’incontro, “Mind è un luogo dove scienza, innovazione e conoscenza crescono insieme ed è uno dei principali distretti dell’innovazione in Europa. Un ecosistema che si rafforza ulteriormente con l’insediamento di 8 istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche, questo significa concentrare competenze, tecnologie e talenti nello stesso luogo, significa fare ecosistema e creare condizioni ancora più favorevoli per la collaborazione tra ricerca pubblica, università e imprese. Un ecosistema della conoscenza capace di costruire il futuro”.

La decisione del CNR di insediarsi a MIND con una presenza molto significativa rafforza ulteriormente la vocazione del Milano Innovation District come punto di riferimento nazionale e internazionale per la ricerca e l’innovazione. L’arrivo di un’istituzione di eccellenza come il Consiglio Nazionale delle Ricerche testimonia la capacità di MIND di attrarre i protagonisti più autorevoli del mondo scientifico pubblico e privato. Crediamo profondamente nella collaborazione tra ricerca, impresa e istituzioni come motore decisivo di sviluppo per affrontare le sfide del futuro e questo accordo rappresenta un tassello decisivo in questa direzione.  MIND nasce proprio con l’obiettivo di favorire contaminazione, trasferimento tecnologico e nuove opportunità per il Paese. La presenza del CNR contribuirà ad accelerare la produzione di conoscenza e il suo impatto concreto sulla società e sull’economia. Insieme continuiamo a costruire un luogo dove idee, talenti e competenze possono incontrarsi e generare valore per le persone e il territorio”, afferma Igor De Biasio, amministratore delegato di Principia.

La realizzazione della nuova Area della Ricerca del CNR a MIND si inserisce pienamente nella strategia nazionale di rafforzamento degli ecosistemi dell’innovazione, anche alla luce degli investimenti avviati con il PNRR. Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come sia possibile trasformare risorse straordinarie in infrastrutture durature e in capacità scientifica stabile”, aggiunge Andrea Lenzi, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR). “Portare il CNR all’interno di un contesto come MIND significa contribuire a costruire un modello di sviluppo fondato sull’integrazione tra ricerca pubblica, università e sistema produttivo, in grado di generare competitività e attrattività a livello internazionale. È in questa direzione che il CNR intende continuare a operare: rafforzare il proprio ruolo come soggetto strategico del sistema della ricerca e dell’innovazione, al servizio della crescita economica e sociale del Paese”.