Uno scorcio della sede di via Festa del Perdono dell'Università Statale
In merito alla discussione parlamentare in corso sui testi del disegno di legge n. 1004 (cd. DDL Romeo) e del disegno di legge n. 1627 (cd. DDL Gasparri), il Senato accademico dell’Università Statale di Milano “ha ritenuto significativo avviare una riflessione preliminare sugli orientamenti normativi emergenti e sulle possibili implicazioni che essi potrebbero determinare per il sistema universitario e della ricerca”, si legge nella nota approvata dal Senato nella seduta del 10 febbraio 2026. Nel testo approvato, il Senato accademico pone l’attenzione “rispetto agli effetti che le disposizioni richiamate potrebbero produrre in relazione all’esercizio della libertà di opinione, di espressione e della libertà di insegnamento, nonché al principio di autonomia didattica e scientifica delle università”.
Di seguito il testo completo approvato dal Senato Accademico
Il Senato Accademico, preso atto della mozione presentata, ha ritenuto opportuno procedere a un esame attento e approfondito dei testi del disegno di legge n. 1004 (cd. DDL Romeo) e del disegno di legge n. 1627 (cd. DDL Gasparri), attualmente all’esame della 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali del Senato della Repubblica. Tale esame è stato condotto anche sulla base di una articolata e puntuale analisi normativa predisposta dall’Amministrazione e condivisa con l’Organo, che ha consentito di inquadrare le disposizioni proposte nel più ampio contesto dell’ordinamento vigente.
Nel corso della discussione, il Senato Accademico ha tenuto conto del fatto che i testi in oggetto risultano allo stato attuale non definitivi e sono tutt’ora oggetto di approfondimento e possibile revisione nell’ambito dell’iter parlamentare. Ciò nondimeno, il Senato ha ritenuto significativo avviare una riflessione preliminare sugli orientamenti normativi emergenti e sulle possibili implicazioni che essi potrebbero determinare per il sistema universitario e della ricerca.
All’esito di un confronto ampio e articolato, il Senato Accademico ha condiviso l’opportunità di segnalare, in una prospettiva di leale collaborazione istituzionale, taluni profili che, qualora confermati nelle formulazioni attualmente note, potrebbero incidere su aspetti di particolare rilievo per la vita accademica. In tale quadro, è stata manifestata una generale attenzione rispetto agli effetti che le disposizioni richiamate potrebbero produrre in relazione all’esercizio della libertà di opinione, di espressione e della libertà di insegnamento, nonché al principio di autonomia didattica e scientifica delle università.
Il Senato Accademico richiama, a tal riguardo, il valore centrale che tali principi rivestono nell’ordinamento costituzionale, in quanto strumenti essenziali per il pieno sviluppo della ricerca scientifica, della funzione formativa dell’università e del libero confronto delle idee. Essi trovano esplicito fondamento negli articoli 9, 21 e 33 della Costituzione della Repubblica italiana e costituiscono presupposti imprescindibili per il corretto svolgimento delle attività istituzionali degli atenei.
Nel rispetto delle prerogative del legislatore e nella consapevolezza della complessità delle finalità sottese alle iniziative normative in esame, il Senato Accademico ritiene pertanto opportuno mantenere alta l’attenzione sull’evoluzione dell’iter parlamentare, auspicando che il prosieguo del confronto consenta di tenere adeguatamente conto delle esigenze proprie del sistema universitario e di salvaguardare pienamente i principi costituzionali richiamati.
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