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Nella foto "insieme" alla paratoia, da sinistra: Claudio Monteverdi, Antonio Paniz, Luciana Tasselli, Daniele Masseroni, Claudio Gandolfi, Paolo Magri
La prima paratoia automatizzata SPIGA® “Spigate001”, installata nel Mantua – Precision Surface Irrigation District (Mantua-PSID) di Volta Mantovana, entra nelle collezioni del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano. La donazione riconosce il valore storico e scientifico di un dispositivo che ha contribuito alla realizzazione del primo distretto irriguo italiano a gravità completamente automatizzato dalla derivazione al campo, un sistema che consente una più efficiente e sostenibile distribuzione dell’acqua per l’agricoltura che è stato realizzato con il contributo decisivo del team del dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università Statale di Milano.
SPIGA Gate, in particolare, è un organo di regolazione intelligente che governa la distribuzione e la consegna dell’acqua dai canali irrigui ai singoli appezzamenti. La paratoia riceve i comandi elaborati dal sistema di gestione del distretto e si apre e si chiude secondo la sequenza prevista dal programma irriguo.
Gli agricoltori prenotano l’acqua tramite un’applicazione; le richieste vengono ordinate dal Centro Prenotazioni Interventi Irrigui del Consorzio con il supporto di modelli di ottimizzazione e trasformate in un calendario operativo. In campo, specifici sensori seguono l’avanzamento dell’acqua e inviano il segnale necessario per concludere un intervento e avviare quello successivo. L’automazione permette così di controllare tempi e distribuzione dell’acqua, mantenendo la semplicità e i benefici territoriali dei sistemi a gravità.
“SPIGA Gate traduce una decisione irrigua 'digitale' in un’azione concreta sul campo - spiega Daniele Masseroni, responsabile del progetto e docente del dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano - La sua importanza risiede nella capacità di integrare la programmazione del servizio d'irrigazione, le esigenze degli agricoltori e l’effettiva dinamica dello spagliamento dell'acqua sui campi”.
La scelta museale valorizza anche il percorso che ha reso possibile questa innovazione. Le conoscenze sviluppate in ambito universitario sono state trasformate in una soluzione applicabile sul campo grazie all’ingegnerizzazione curata da Digital Drop, spin-off della Statale.
Il Consorzio di bonifica Garda Chiese ha messo a disposizione la conoscenza della rete irrigua, del territorio e delle esigenze operative, contribuendo alla progettazione della paratoia alla sua realizzazione e alla sperimentazione sul campo delle sue componenti. Il sostegno di Regione Lombardia, attraverso i finanziamenti dei Piani di Sviluppo Rurale, ha accompagnato e incentivato il percorso, consolidando un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati per l’innovazione e lo sviluppo del territorio.
“L’ingresso della paratoia nelle collezioni del Museo non celebra soltanto un oggetto tecnologico, ma un metodo di lavoro - sottolinea Daniele Masseroni -. Ricerca, impresa, gestore della rete irrigua e istituzioni hanno unito competenze diverse per affrontare un problema concreto: aumentare l'efficienza dei sistemi irrigui tradizionali”.
All’interno del Museo, la SPIGA Gate è collocata tra gli oggetti delle collezioni storiche legate ai temi ambientali.
Dopo la presentazione al pubblico in occasione dell’Open Night 2026, nell’ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, la “Spigate001” inizia il suo nuovo percorso di vita museale.
Il lavoro sta proseguendo con l’obiettivo di rendere questa tecnologia sempre più adattabile e replicabile negli altri distretti irrigui a gravità della Pianura Padana, migliorando sensoristica, gestione automatizzata e integrazione con i servizi di consiglio irriguo.
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