Parte di Anti-illuminismo. Nella storia e nei tempi presenti
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Prosegue la rassegna Anti-illuminismo. Nella storia e nei tempi presenti con l'incontro a cura di Telmo Pievani.

Lo spodestamento di Homo sapiens dal centro della creazione è la ferita narcisistica più difficile da accettare, fra tutte quelle inferte dalla scienza alle presunzioni umane dopo l'Illuminismo. Nessuno si azzarda a mettere in discussione la validità sperimentale della teoria della relatività o della meccanica quantistica. Nel caso di Darwin, invece, ci sono pletore di osservatori maliziosi che non vedono l'ora di poter dire che si era sbagliato. Così da un secolo i dibattiti scientifici e le nuove scoperte che aggiornano la teoria dell'evoluzione darwiniana vengono strumentalizzati. Darwin, scrivendo all'amico e collega Thomas H. Huxley, disse che ci sarebbero volute molte generazioni prima dell'accettazione completa e razionale dell'evoluzione per selezione naturale. Ma quali sono le motivazioni dei rigurgiti anti-darwiniani? Secondo Darwin, sotto c'è qualcosa di più profondo: la difficoltà della nostra mente ad accettare che la storia naturale sia stata un processo contingente, senza direzioni né provvidenze.

Un'esplorazione di possibilità. Insomma, forse il nocciolo della questione è proprio che la ragione illuministica scopre con Darwin la precarietà della presenza umana e i limiti della ragione. Ciò che per l'illuminista è un'appassionante conquista intellettuale, per il pensiero conservatore è un incubo.

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15 Ottobre 2026
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2026-10-15 18:00:00 2026-10-15 19:30:00 Europe/Rome 4 - Anti-illuminismo. Dopo Darwin: il rigurgito dell’anti darwinismo Casa della Cultura - Casa della Cultura; Via Borgogna, 3, 20122 Milano (MI)