Parte di BookCity alla Statale 2025
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Immagine di copertina cultura e società

Sulla scorta di tre libri usciti negli ultimi anni, la lezione aperta intende proporsi come momento di riflessione sul ruolo pubblico degli intellettuali nel Novecento, con particolare riguardo ai loro rapporti con il potere politico negli snodi che hanno scandito la storia italiana e del mondo occidentale.
Incontro BookCity 2025 con Massimo Baioni (Università degli Studi di Milano), Fabio Guidali (Università degli Studi di Milano), Simon Levis Sullam (Università Ca’ Foscari di Venezia), Irene Piazzoni (Università degli Studi di Milano), Giovanni Scirocco (Università degli Studi di Bergamo), Alessandra Tarquini (Sapienza Università di Roma).

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Evento di terza missione
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Quando
11 Novembre 2025
ore 16:30
dove
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2025-11-11 16:30:00 2025-11-11 18:30:00 Europe/Rome BookCity | La dimensione pubblica dell’intellettuale nel Novecento AJ - BOOKCITY INTERVENTI Massimo Baioni (Università degli Studi di Milano) Fabio Guidali (Università degli Studi di Milano) Simon Levis Sullam (Università Ca’ Foscari di Venezia) Irene Piazzoni (Università degli Studi di Milano) Giovanni Scirocco (Università degli Studi di Bergamo) Alessandra Tarquini (Sapienza Università di Roma) LIBRI PRESENTATI Giovanni Gentile, Manifesto degli intellettuali fascisti, introduzione di Alessandra Tarquini; Benedetto Croce, Manifesto degli intellettuali antifascisti, introduzione di Giovanni Scirocco, Fuoriscena, Milano 2023 Simon Levis Sullam, I fantasmi del fascismo. Le metamorfosi degli intellettuali italiani nel dopoguerra, Feltrinelli, Milano 2021 David Bidussa, Pensare stanca. Passato, presente e futuro dell’intellettuale, Feltrinelli, Milano 2024 DESCRIZIONE Sulla scorta di tre libri usciti negli ultimi anni, la lezione aperta intende proporsi come momento di riflessione sul ruolo pubblico degli intellettuali nel Novecento, con particolare riguardo ai loro rapporti con il potere politico negli snodi che hanno scandito la storia italiana e del mondo occidentale. Il punto di partenza è costituito dai due celebri manifesti del 1925, di cui ricorre il centenario: gli echi e le implicazioni di quel dibattito sono poi proiettati negli anni successivi al conflitto mondiale, verificando le linee di continuità e rottura nel nuovo scenario della democrazia repubblicana; l’approdo ai decenni più recenti consente di interrogarsi sulle tante trasformazioni del “tempo presente”, che hanno investito in profondità anche il ruolo degli intellettuali rispetto al potere e il senso stesso della relazione tra politica e cultura. Aula 211 - Festa Del Perdono; via Festa del Perdono, 7, 20122 Milano (MI)