Pubblicato il: 07/07/2026
Parco urbano.

Parco urbano.

Contro le temperature tropicali, soprattutto nelle città, che sono diventate ormai la quotidianità, ci possono venire in soccorso le foreste urbane, vere e proprie infrastrutture climatiche, che se hanno una buona copertura arborea possono abbassare la temperatura fino a cinque gradi.

Un gruppo di ricercatori dell’Università degli Studi di Milano, composto da Luca Colla, Gustavo Ovando e Micheal Saini, guidati da Giogio Vacchiano, docente del dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, ha condotto uno studio, pubblicato su Science Direct, nell’area metropolitana di Milano che ha rilevato come il raffreddamento può estendersi fino a circa 180–200 metri dal centro dell’area verde. 

Sono stati installati 169 sensori di temperatura posizionati a diverse distanze (0–300 m) dal centro di nove foreste urbane milanesi, con misurazioni ogni 30 minuti per 15 mesi. L’effetto è più forte durante l’estate e le ondate di calore, quando il bisogno di mitigazione è maggiore. Un risultato particolarmente importante riguarda la struttura del verde: la densità della chioma degli alberi conta più delle dimensioni del parco. In altre parole, molti piccoli spazi verdi con alberi fitti possono raffreddare la città meglio di pochi grandi parchi poco alberati.

Le nove aree verde coinvolte nello studio sono state: Parravicini (San Giorgio su Legnano), Martini, Rho (Villa Visconti-Banfi), Magenta, Inveruno, Corsico, 8 Marzo (Porta Vittoria), Bicocca, Pertini (quartiere gallaratese).

Lo studio mostra che le foreste urbane non sono solo spazi verdi ricreativi, ma vere infrastrutture climatiche. Anche boschi relativamente piccoli, se ben progettati e dotati di una buona copertura arborea, possono ridurre in modo significativo le temperature dell’aria nelle aree circostanti. Questo significa che la pianificazione del verde urbano può diventare uno strumento concreto di adattamento alle ondate di calore, soprattutto nei quartieri più esposti e vulnerabili”, spiega Vacchiano.

Il trasferimento delle evidenze scientifiche emerse dallo studio si è concretizzato con due attività svolte per due enti, il Comune di Modena e la Regione Lombardia. Insieme alla Fondazione AlberItalia, il gruppo di ricerca ha elaborato elementi per un piano di indirizzo e linee guida per la gestione del patrimonio verde urbano e periurbano per il Comune di Modena. Il lavoro ha incluso la mappatura del verde comunale, la stima dei servizi ecosistemici, indicazioni per raffrescamento, connettività ecologica, gestione dei boschi urbani e criteri di priorità per nuovi interventi, e la creazione di un abaco per spiegare tutti i possibili interventi realizzabili in città, facilmente utilizzabile in tutte le città medio-grandi italiane. Il lavoro per la Regione Lombardia ha riguardato gli effetti di alberi e foreste sulla salute pubblica. È stata prodotta una sintesi evidence based della letteratura scientifica sul rapporto tra soluzioni basate sulla natura, verde urbano e salute, con attenzione a salute fisica, salute mentale, benefici economici, mappatura delle aree target e possibili protocolli di monitoraggio. 

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