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Ape da miele su fiore
In occasione della Giornata mondiale delle api, l’Università Statale di Milano rinnova il proprio impegno nella ricerca sulla tutela degli impollinatori attraverso studi che approfondiscono l’impatto di sostanze chimiche sulla salute delle api, organismi chiave per la biodiversità e l’impollinazione.
Tra i progetti attivi, particolare rilievo assume Polypoll finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del bando PRIN. Il progetto è coordinato a livello nazionale dall’Università di Bologna, mentre il dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente dell’Università Statale di Milano partecipa come unità di ricerca, coordinata da Daniela Lupi, docente di Entomologia generale e applicata.
Polypoll si concentra sulla valutazione degli effetti di molecole già presenti sul mercato e largamente impiegate in agricoltura, in particolare per l’unità di Milano formulati contenenti fungicidi e metalli pesanti. Le attività sperimentali utilizzano due specie modello: Apis mellifera, organismo test di riferimento negli studi ecotossicologici, e Osmia bicornis, ape solitaria scelta per ampliare la valutazione agli impollinatori selvatici. Un aspetto innovativo del progetto riguarda anche lo studio del microbioma degli impollinatori: presso il dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l'Ambiente, le ricercatrici Elena Crotti e Francesca Mapelli, esperte di microbiologia ambientale, analizzano come l’esposizione a queste sostanze possa alterare le comunità microbiche associate alle api, componente fondamentale per il loro stato di salute.
Accanto a Polypoll, il progetto Innobio affronta un tema complementare: la verifica dei possibili effetti sugli impollinatori di molecole ancora in fase di sperimentazione, candidate a una futura introduzione sul mercato. Si tratta di un progetto più ampio, finalizzato alla valutazione di nuove sostanze da impiegare in ambito agricolo e industriale. In Ateneo il progetto si inserisce all’interno di una più ampia unità di ricerca coordinata da Silvia Laura Toffolatti del dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali - Produzione, Territorio, Agroenergia. Per questa linea di studio, Daniela Lupi è referente per le attività sugli impollinatori, che per le api si basano sugli stessi organismi modello utilizzati in Polypoll, ovvero Apis mellifera e Osmia bicornis.
"L’integrazione tra i due progetti - spiega la professoressa Daniela Lupi - consente ai ricercatori e alle ricercatrici dell’Ateneo di studiare sia gli effetti di sostanze già comunemente utilizzate sia i possibili impatti di molecole innovative, contribuendo a una valutazione preventiva dei rischi ambientali. In un periodo in cui gli impollinatori affrontano pressioni crescenti dovute a cambiamenti climatici, perdita di habitat e contaminanti, queste ricerche offrono conoscenze essenziali per orientare pratiche agricole più sostenibili e attente alla conservazione della biodiversità".
La Giornata mondiale delle api rappresenta quindi non solo un momento di sensibilizzazione, ma anche un’opportunità per valorizzare il lavoro di ricerca svolto all’interno dell’Università Statale di Milano a favore della protezione degli impollinatori e degli ecosistemi da cui dipendono.
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