Pubblicato il: 03/12/2019
La sede della Banca dell'Agricoltura dopo l'esplosione

La sede della Banca dell'Agricoltura dopo l'esplosione

L'Università degli Studi di Milano promuove una serie di iniziative per il 50esimo anniversario della strage di Piazza Fontana.

Dopo il convegno del  5 dicembre, organizzato su iniziativa del dipartimento di Studi Storici e del Master in Public History, in collaborazione con il Master in Comunicazione Storica dell'Università degli Studi di Bologna e l’Istituto Storico Forlì-Cesena, dedicato a "La strategia della tensione a cinquant’anni dalla strage di Piazza Fontana: fenomenologia, rappresentazioni, memoria", il 12 dicembre (ore 10.30, Aula 106, Facoltà di Scienze politiche, economiche e sociali, via Conservatorio 7) è in programma il convegno intitolato "Piazza Fontana. A cinquant’anni dalla strage. Riflessioni". Organizzato dal dipartimento di Studi internazionali, giuridici e storico-politici, l’incontro sarà aperto dal rettore Elio Franzini e dagli interventi dei docenti della Statale Ilaria Viarengo, direttore del dipartimento, e Nando Dalla Chiesa, coordinatore di "Progetto Memoria". A moderare il convegno sarà Mariele Merlati, ricercatrice del dipartimento di Studi internazionali, giuridici e storico-politici. L’incontro - con la partecipazione tra gli altri del presidente del Consiglio comunale di Milano, Lamberto Bertolè, del giornalista Enrico Deaglio, della scrittrice Benedetta Tobagi e della docente dell'Università di Padova, Valentine Lomellini -  intende proporre una riflessione sulla strage, una ricostruzione storica di quegli anni e della cosiddetta “strategia della tensione” oltre a ripercorrere la vicenda processuale dopo la strage alla Banca dell’Agricoltura.

Il 14 dicembre, invece, alla Cittadella degli Archivi del Comune di Milano (ore 11, via Gregorovius 15) sarà inaugurata la mostra documentaria dedicata al quadro di Enrico Baj "I funerali dell'anarchico Pinelli" e intitolata "In Archivio. BAJ72. A 50 anni dalla strage di piazza Fontana". La mostra, in collaborazione con la Cattedra di Storia contemporanea e il dipartimento di Studi storici della Statale, è curata da Anna Contro, laureata dell’Ateneo che ha svolto un periodo di stage presso gli Archivi del Comune, nell'ambito del Corso di Laurea magistrale in Storia e Critica dell'Arte. La mostra è dedicata all'esposizione, mai aperta a causa della tragica coincidenza con l’omicidio Calabresi, il 17 maggio 1972, "Un quadro" di Enrico Baj, curata dall’artista, insieme al gallerista Giorgio Marconi, e dedicata alla morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli in quei giorni drammatici del dicembre 1969 che segnarono Milano e l'Italia intera. In mostra, i documenti conservati negli Archivi civici - come il menabò del catalogo della mostra, la corrispondenza tra il Comune e l’artista sulla sospensione della mostra -, riviste e fotografie d’epoca, nonché il documentario/intervista all’artista prodotto dalla TV della Svizzera italiana nei giorni immediatamente successivi al rinvio dell’inaugurazione. All’inaugurazione interverranno l’assessore alla Trasformazione digitale, Roberta Cocco, il presidente del Municipio 9, Giuseppe Lardieri e Giorgio Zanchetti, docente di Storia dell’Arte della Statale.

Il dipartimento di Studi Storici della Statale, infine, è tra i curatori della mostra "Il dolore e la forza", insieme al Comune di Milano e in collaborazione con l'Associazione delle vittime di Piazza Fontana, dell'ISEC, dell'Archivio Ugo Mulas, della Cittadella degli Archivi, della Super - Scuola superiore d'Arte applicata e di Timor & Sanz. La mostra, inserita nell’ambito delle iniziative del Comune di Milano “Milano è memoria” per i 50 anni dalla strage, sarà inaugurata il 15 dicembre a Palazzo Marino (Cortile e Sala Anticamera) e intende raccontare la "riscossa civile" della città rappresentata dall’ampia partecipazione dei milanesi ai funerali delle vittime della strage, il 15 dicembre 1969. In particolare, il lavoro si è concentrato su un fondo conservato nella Cittadella degli Archivi del Comune di Milano contenente principalmente lettere e telegrammi di condoglianze ricevuti dal Sindaco Aniasi in seguito alla strage, alcune donazioni per il più giovane ferito (Enrico Pizzamiglio) e i registri di firme per i funerali. In particolare: 151 lettere di condoglianze e 526 telegrammi; 9 fascicoli relativi alle donazioni e alle lettere che hanno ricevuto risposta dal Sindaco; 45 registri, per un totale di circa 25.500 firme. Inoltre, il fondo Manifesti Municipali conserva due esemplari del manifesto fatto affiggere da Aniasi all’indomani della strage. I materiali sono stati catalogati e digitalizzati da Clara Belotti, archivista di Stato con laurea magistrale in Archivistica alla Statale e, insieme alle foto della strage e dei successivi funerali in piazza Duomo (Archivio Mulas), a cui parteciparono 300mila persone, sono andati a comporre l'importante mostra di palazzo Marino.