Pubblicato il: 24/04/2026
Tiziana Borsello, docente della Statale.

Tiziana Borsello, docente della Statale.

La start-up e spin-off accademico PepTiDa dell'Università degli Studi di Milano, guidato da Tiziana Borsello, docente di Anatomia Umana presso il dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari “Rodolfo Paoletti”, è tra le realtà sostenute con un finanziamento di 700mila euro da Mnesys s.c.a.r.l., il parternariato italiano, con sede a Genova, di ricerca neuroscientifica e neurofarmacologica. L'investimento rientra in un piano complessivo di 2.499 milioni di euro derivanti dai fondi PNRR per finanziare la ricerca di avanguardia sul cervello. 

Il cuore dell’innovazione di PepTiDa è rappresentato dallo sviluppo di SIMBA2, un inibitore altamente selettivo dell’enzima JNK3, che ha dimostrato un significativo potenziale neuroprotettivo in patologie come l’ischemia cerebrale e la malattia di Alzheimer. Oltre a costituire un bersaglio terapeutico chiave, JNK3 è anche misurabile nel plasma, dove può fungere da biomarcatore dei processi patologici cerebrali.

Il finanziamento ottenuto nell’ambito del programma MNESYS rappresenta un passaggio cruciale per tradurre anni di ricerca sui meccanismi molecolari della neurodegenerazione in possibili soluzioni terapeutiche all’avanguardia. L’originalità di questo approccio risiede non solo nella selettività dell’inibitore SIMBA2, ma anche nella possibilità di utilizzare JNK3 come biomarcatore periferico plasmatico per monitorare i processi neurodegenerativi. Questa strategia apre prospettive innovative per una valutazione precoce e non invasiva della disfunzione sinaptica, oltre che per il monitoraggio in tempo reale dell’efficacia terapeutica”, ha spiegato Tiziana Borsello.

“Il successo di PepTiDa dimostra come la ricerca della Statale possa tradursi efficacemente in trasferimento tecnologico e innovazione ad alto impatto, valorizzando i risultati della ricerca di base, accompagnandoli verso applicazioni cliniche concrete, e contribuendo quindi concretamente a colmare questo divario”, ha concluso Monica DiLuca, prorettrice alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico della Statale di Milano.

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