Pubblicato il: 12/02/2026
La Statale per Milano Cortina: news e approfondimenti sui Giochi invernali

La Statale per Milano Cortina: news e approfondimenti sui Giochi invernali

"Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026: la legacy culturale ed economica", è il titolo del convegno in programma il 19 febbraio, dalle ore 10.30, nelll'Aula Magna di via Festa del Perdono 7 

L’iniziativa, promossa da Gaetano Ragucci, docente di Diritto tributario dell'Università Statale di Milano, intende approfondire, con il contributo di rappresentanti delle istituzioni, studiosi ed esperti, l’eredità culturale, economica e normativa che un grande evento sportivo internazionale lascia sul territorio, come, appunto, è il caso delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026. 

L'evento si aprirà con un dialogo tra Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore, e la rettrice Marina Brambilla. Seguiranno tavole rotonde che vedranno la partecipazione di rappresentanti istituzionali del mondo politico e scientifico, moderate dai giornalisti de Il Sole 24 ore.
 

Gaetano Ragucci, docente di Diritto tributario

Gaetano Ragucci, docente di Diritto tributario

Abbiamo intervistato il promotore dell'evento, il professor Ragucci, per una panoramica sui temi e gli aspetti al centro del convegno. 

Il titolo del convegno è “Milano-Cortina 2026: la legacy culturale ed economica”. Cosa si intende per legacy nel senso più articolato del termine?

Le Olimpiadi invernali sono una straordinaria manifestazione di vitalità e carattere in condizioni ambientali avverse, un tangibile atto di fede nelle virtù e nelle capacità dell’uomo di misurarsi con le sfide di ogni giorno. I benefici di una manifestazione come questa non si misurano perciò solo nelle ricadute economiche sui territori che la ospitano. Investono anche le "infrastrutture immateriali" che le moltiplicano a vantaggio dell’intera Nazione. Una componente di queste “infrastrutture” sono gli organismi, gli enti e le imprese che da eventi di questo genere vedono incrementare il capitale umano di cui hanno bisogno per migliorare e per crescere. Ma un ruolo altrettanto importante lo hanno le azioni amministrative e normative che ne governano l’azione. Il lascito delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 si misurerà anche nei progressi che avranno prodotto sulle regole e le discipline delle attività, sportive ed economiche, interessate.

Le Olimpiadi e le Paralimpiadi sono, evidentemente, un fatto sportivo, ma con un fortissimo impatto economico, oltre ad essere comunque, per molte implicazioni come abbiamo visto nell’avvicinamento all’evento, un "fatto" politico. In questo contesto come si innesta il diritto (tributario) e il tema della fiscalità che è tra quelli al centro del convegno?

L’intreccio tra Olimpiadi, economia e politica è inevitabile e positivo. È stato durante la preparazione nella candidatura per l'edizione del 2026, che sono maturate le condizioni della riforma dello Sport e del lavoro sportivo, preparata dall’allora Sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti (oggi ministro dell'Economia e delle Finanze, ndr). Quando nella primavera del 2019 è stato chiaro che un coinvolgimento diretto del Governo sarebbe stato essenziale per il successo della candidatura, il CONI ha dato il via libera all’adozione della legge delega per la riforma, seguita da cinque decreti attuativi, l’ultimo dei quali proprio sulla sicurezza nelle discipline sportive invernali. Il risultato è una riforma del lavoro sportivo professionistico e dilettantistico, che ha importanti effetti sulla fiscalità di enti sportivi e atleti. Oggi i tributi non sono solo uno mezzo di finanziamento della spesa pubblica, sono uno strumento di regolazione, e per questo si devono armonizzare con un ordinamento sportivo autonomo, riconosciuto dagli artt. 2, 18 e 33 della Costituzione, che si autogoverna in modi speciali, attraverso statuti e regolamenti federali nel rispetto dell'ordinamento internazionale e statale, e sotto il controllo della giustizia sportiva.

Quale auspicio possiamo formulare per il “dopo Olimpiadi”? In quale modo, a suo parere, l’investimento può davvero dare un ‘ritorno’ alla collettività?

L’analisi delle ricadute economiche di un evento come le Olimpiadi dà elementi di giudizio per decidere la linea di sviluppo di una città e di un territorio, e per assicurare che i progressi materiali vadano a beneficio di tutti e non di pochi. Penso che da questo punto di vista sia già stato detto abbastanza, sui benefici che ne verranno nel campo per il turismo, il mercato immobiliare, le dotazioni sportive e tutte le attività che utilizzano dei servizi finanziari, professionali e sociali che una grande città come Milano può offrire.

Lo studio del contesto giuridico in cui tutto questo avviene costringe invece ad alzare lo sguardo, e ad adottare una prospettiva di lungo periodo che interessa tutta l’Italia, la più indicata per fare tesoro di questa esperienza, e per porre le basi per migliorare, perché l’impegno per il progresso non ha mai fine, come proprio gli atleti olimpionici ci dimostrano. Sono convinto che, una volta esaurito l’effetto moltiplicatore dell’evento, un ritorno duraturo per la collettività verrà da un quadro normativo capace di conservarne i benefici nel tempo, e di portarne di maggiori in futuro.

 

Nel Calendario Eventi, il programma completo del convegno. Per partecipare occorre registrarsi online.

 

 

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