Pubblicato il: 10/06/2026
L'Università degli Studi di Milano in via Festa del Perdono

L'Università degli Studi di Milano.

La ricerca universitaria sotto la lente di ANVUR, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, che ha pubblicato il Rapporto biennale sul sistema della formazione superiore e della ricerca. 

In particolare, l’analisi riguarda la Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) attraverso cui ANVUR analizza e misura la qualità della produzione scientifica delle Università e degli Enti di ricerca. 

Per l’Università Statale di Milano, i dati del rapporto 2026 delineano un quadro complessivamente positivo: un’Università capace di offrire una qualità diffusa della ricerca con una leadership in aree chiave e una crescita significativa del proprio peso nel sistema nazionale della ricerca.

Nel complesso, l’Ateneo conferma una qualità della ricerca superiore alla media in tutte le 13 aree considerate con numerosi segnali di crescita e di consolidamento dei propri punti di forza.

Tra i risultati più rilevanti emerge la performance nel  campo delle Scienze mediche in cui la Statale conquista la prima posizione assoluta, tra i grandi Atenei italiani. Un risultato che si accompagna a un miglioramento sul piano quali‑quantitativo.

Ottima performance – con un miglioramento degli indicatori qualitativo e quali-quantitativo – anche per l’area delle Scienze economico‑statistiche in cui la Statale raggiunge la prima posizione  per qualità della ricerca tra tutti i grandi Atenei pubblici Si tratta di un’area di grande crescita per l’Ateneo coinvolta anche nel progetto de La Statale Open, con il primo corso di laurea triennale online in Economia aziendale. 

Segnali significativi di progresso, dal punto di vista dell’indicatore qualitativo, anche dall’area di Informatica, Chimica, e Scienze della Terra. 

Importanti risultati a livello nazionale, che confermano la solidità della ricerca in Statale, anche dall’indicatore quali‑quantitativo. In particolare, la Statale si colloca solidamente al primo posto a livello nazionale nelle aree delle Scienze biologiche, Scienze agrarie e veterinarie e Scienze giuridiche; al secondo posto nelle aree delle Scienze matematiche e informatiche, Scienze mediche, e Scienze politiche e sociali. 

Da segnalare, anche una crescita del peso percentuale dell’Ateneo a livello nazionale nell’area della valorizzazione delle conoscenze (+7%) e nella produzione scientifica dei dottori di ricerca (+40%).