Pubblicato il: 25/06/2026
Cupolino geodetico dell’Osservatorio Astronomico di Brera

Cupolino geodetico dell’Osservatorio Astronomico di Brera

Si avvia alla conclusione il restauro del Cupolino geodetico dell’Osservatorio Astronomico di Brera, una piccola ma preziosa struttura ottocentesca situata all’ingresso dell’Orto Botanico di Brera dell’Università Statale di Milano.

Dopo l’apertura ufficiale del cantiere di restauro, avvenuta il 16 dicembre 2025, le attività operative sono iniziate nel gennaio 2026 con il montaggio dei ponteggi e l’avvio delle lavorazioni sulle diverse componenti del manufatto: strutture murarie e lignee, coperture metalliche, parte rotante, elementi mobili e finiture.

Martin Kater, delegato della Rettrice per gli orti botanici e i musei e presidente del Centro Funzionale Museo Orto Botanico di Brera ed Erbario, con i restauratori Ester Cimolato e David Mazzero (N.G.E. srl)

Martin Kater, delegato della Rettrice per gli orti botanici e i musei e presidente del Centro Funzionale Museo Orto Botanico di Brera ed Erbario, con i restauratori Ester Cimolato e David Mazzero (N.G.E. srl)

L’intervento coinvolge un articolato gruppo di lavoro composto da professionisti dei due enti partner ed esterni, specializzati nella conservazione, diagnostica e restauro dei beni culturali e della gestione di progetti.

I lavori si avviano ora verso la conclusione, con l’obiettivo di restituire alla città di Milano, alla comunità scientifica e ai visitatori e visitatrici del Museo Astronomico e del Museo Orto Botanico di Brera un bene di straordinario valore storico e testimoniale che ha avuto un ruolo centrale nelle campagne geodetiche europee tra Ottocento e inizio Novecento, sotto la direzione di Giovanni Virginio Schiaparelli.

Studenti e studentesse

Studenti e studentesse

Oltre alla sua dimensione conservativa, il cantiere si configura come un vero e proprio laboratorio didattico a cielo aperto, sia nell’ambito di tesi di laurea sia attraverso giornate formative di “cantiere-scuola”. dedicate alla conoscenza diretta delle pratiche di diagnostica e restauro.

Particolarmente significativa è stata la giornata del 3 giugno 2026, durante la quale l’intero team di progetto ha accolto una delegazione di studenti e studentesse del terzo anno della Laurea triennale in Beni culturali: scienze, tecnologia e diagnostica e della Laurea magistrale in Scienze per la Conservazione e la Diagnostica dei Beni Culturali dell’Università Statale di Milano, insieme a una rappresentanza del Laboratorio tecnologico-progettuale del Corso di Laurea in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie del Politecnico di Milano e agli studenti del secondo anno del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico della Scuola di Restauro di Botticino. Tre realtà formative di eccellenza accomunate dall’interesse per la tutela, la conservazione e il restauro del patrimonio culturale.

Intervento di Roberto Della Ceca, Direttore INAF-Osservatorio Astronomico di Brera

Intervento di Roberto Della Ceca, Direttore INAF-Osservatorio Astronomico di Brera

L’incontro si è aperto con l’intervento del direttore dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Brera, Roberto Della Ceca, che ha illustrato le principali linee di ricerca contemporanea e i progetti tecnologicamente più avanzati oggi sviluppati dall’Ente; Daniela d’Amore, Responsabile Unico di Progetto (RUP), e Micaela Bordin, supporto al RUP, hanno approfondito le complessità che caratterizzano la realizzazione di un intervento di restauro in ambito pubblico: il confronto costante con la Soprintendenza, ente vigilante su beni culturali come il Cupolino, la redazione di un progetto esecutivo insieme al Piano di Sicurezza, la scelta dell’impresa restauratrice, l’apertura del cantiere, nonché le indagini diagnostiche sullo stato di conservazione del bene e sulla possibilità di recupero del materiale, al fine di rispettare il principio del “minimo intervento”, il budget inserito nel Quadro Economico e i tempi previsti per il completamento del restauro.

Ginevra Trinchieri, Responsabile Scientifico del Museo Astronomico di Brera, ha illustrato l’indagine storica sul manufatto svolta negli archivi dell’Osservatorio Astronomico di Brera e del Genio Civile, presso l’Archivio di Stato: attraverso lo studio dei documenti originali si è potuto risalire al progetto originario, ben dettagliato in una nota spese del 1879, che riporta tutte le fasi del lavoro di costruzione e i materiali utilizzati. 

Intervento di Marco Merlini (dipartimento Scienze della Terra e coordinatore Laurea triennale in Beni culturali: scienze, tecnologia e diagnostica e della Laurea magistrale in Scienze per la Conservazione e la Diagnostica dei Beni Culturali)

Marco Merlini, dipartimento Scienze della Terra

Gli studenti e le studentesse hanno quindi seguito la presentazione delle indagini diagnostiche eseguite da parte di diversi gruppi dei quattro dipartimenti dell’Università Statale di Milano coinvolti, per determinare lo stato di conservazione delle diverse parti materiche, accertare condizioni di rischi conservativi e ottenere indicazioni utili a supporto dell’Intervento di restauro. Marco Merlini (dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” e coordinatore dei Corsi di Laurea citati) ha mostrato i risultati della caratterizzazione materica per diffrazione eseguita con Chiara Mangano su campioni della copertura metallica e di altri frammenti interni che presentavano alterazioni. Marco Saracchi ha illustrato le indagini micologiche e entomologiche per la ricerca di funghi e insetti striscianti (anche a cura di Costanza Jucker e Sara Savoldelli, dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente). Michela Caimi ha presentato i risultati delle termografie e della analisi XRF ottenuti dal Laboratorio DIART (Nicola Ludwig e Letizia Bonizzoni, dipartimento di Fisica “Aldo Pontremoli”) per individuare aree con criticità e caratterizzare i diversi materiali e le vernici usate nel manufatto. Antonella Testa (Orto Botanico di Brera, Università Statale di Milano) ha infine ricordato le indagini eseguite da Ivan Grigioni (dipartimento di Chimica) per ottenere indicazioni per scopi di igienizzazione e abbattimento batteri.

Formazione in cantiere

Formazione in cantiere

Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti progettuali e operativi del restauro, con l’intervento del direttore dei lavori Mario Ziggiotto, del coordinatore della sicurezza Massimo Bigozzi, che ha guidato la lettura del Piano della Sicurezza di cantiere, e di Sara Goidanich, docente di Scienza e Tecnologia dei Materiali del Politecnico di Milano, che ha illustrato le prove di trattamento in corso sul rame di sostituzione sulla copertura del Cupolino. I restauratori Ester Cimolato e David Mazzero, dipendenti dell’impresa N.G.E. srl di Farro di Soligo (Treviso) che sta svolgendo i lavori, hanno condotto la visita alle lavorazioni in atto, descrivendo con rigore e passione le tecniche, i materiali e i metodi propri del restauro conservativo applicato alla struttura.

L’iniziativa ha riscosso un notevole apprezzamento da parte dei e delle partecipanti, che hanno evidenziato il valore dell’incontro diretto con le molteplici professionalità coinvolte nel progetto e l’efficacia di un approccio formativo capace di integrare la formazione universitaria con l’esperienza concreta nell’ambito della pratica professionale in cantiere.

Interno del cupolino con finestra osservativa del cupolino durante il restauro

Interno del cupolino con finestra osservativa del cupolino durante il restauro

L'iniziativa si inserisce nella più ampia strategia di coinvolgimento attivo delle comunità nella valorizzazione, cura e manutenzione continua del patrimonio culturale, in linea con gli obiettivi promossi dal Bando “S.O.S. Patrimonio” di Fondazione Cariplo, che ha finanziato il progetto insieme a Fondazione Pomara Scibetta ed INAF, Istituto Nazionale di Astrofisica-Osservatorio Astronomico di Brera.

Quest’ultimo è anche capofila del progetto, nato dalla collaborazione con l’Orto Botanico di Brera della Statale, che ospita il Cupolino e con cui condivide attività di ricerca, valorizzazione e divulgazione.