Il team della Statale al Regional Round di Atene della Helga Pedersen Moot Court Competition
Qualificata - come prima classificata - al Final Oral Round della XIV edizione della Helga Pedersen Moot Court Competition, la squadra dell’Università degli Studi di Milano, composta dagli studenti Bianca Redaelli, al terzo anno della laurea magistrale in Giurisprudenza, Nick Straile, studente Erasmus al terzo anno della laurea magistrale in Giurisprudenza presso l’Università di Costanza, e Vittoria Zucca, al quinto anno della laurea magistrale in Giurisprudenza, laureanda.
La competizione è in programma dall'1 al 5 giugno 2026 presso il Consiglio d’Europa, a Strasburgo, dopo aver conseguito risultati di rilievo nel Regional Round di Atene, svoltosi dal 5 all’8 marzo scorso.
La Helga Pedersen Moot Court Competition è una tra le più prestigiose competizioni giuridiche internazionali dedicate alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Ogni anno coinvolge numerose università europee e richiede alle squadre partecipanti di confrontarsi con un caso simulato dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo, attraverso la redazione di memorie scritte e lo svolgimento di oral pleading (discussione orale).
I risultati ottenuti dalla squadra della Statale nel Regional Round di Atene sono:
- Primo posto su 56 squadre, con il punteggio complessivo più alto tra tutti i Regional Round, calcolato sulla base delle memorie scritte e delle prove orali;
- Best Written Submissions;
- Premio Runner-up nelle discussioni orali del round di Atene;
- Qualificazione alla fase finale di Strasburgo.
“Si tratta di un successo di tutto rilievo che mette in luce le straordinarie qualità e l’eccezionale impegno dei tre componenti della squadra. Il risultato conforta la bontà della scelta della Facoltà di Giurisprudenza di promuovere queste attività formative innovative in coerenza con le migliori politiche di Ateneo”, commenta Barbara Randazzo, docente di Diritto costituzionale e pubblico della Statale. “Questo genere di competizione rappresenta, infatti, un’occasione unica di crescita personale e professionale, consentendo agli studenti di misurarsi in un contesto internazionale – con squadre provenienti dalle migliori università europee – su temi afferenti alla tutela dei diritti umani” conclude Randazzo.
Il team, coordinato da Barbara Randazzo, e guidato dai coach Ander Maglica, dottore di ricerca, già Assegnista di ricerca, e Rebecca Scaglia, dottoranda, si è preparato alla competizione, fin da ottobre, attraverso un intenso lavoro di ricerca, scrittura e legal advocacy.
Tale iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività del corso di Access to Justice in a Multilevel Constitutional System (Protecting HRs), tenuto nel primo semestre da Barbara Randazzo, e nell’ambito della Cattedra Jean Monnet “Shaping European Society through Constitutional Law and Access to Justice” della stessa, finanziata dalla Commissione europea, e con il sostegno del dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale.
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