Dottorandi/e alla presentazione del podcast Mafia a Milano. I luoghi della memoria.
Sono quattro i premi ricevuti dai dottorandi di ricerca in Studi sulla Criminalità Organizzata dell’Università Statale di Milano: premio Giovani Franco Ferrarotti per Arianna Zottarel, premio nazionale Amato Lamberti per Lorenzo Sorgente e Nicola Cavallotti e premio Pavone per Giuseppe Furciniti. Riconoscimenti che valorizzano il percorso di studi, istituito in Statale nell’anno accademico 2016-17 su iniziativa di Nando dalla Chiesa e dal 2020 coordinato da Fabio Basile, docente in Diritto penale, e da Monica Massari, docente di Sociologia generale. Il bando per candidarsi al dottorato dell’anno accademico 2026/27 è disponibile sul Portale di Ateneo.
Il Dottorato di ricerca in Studi sulla Criminalità Organizzata, primo e unico percorso di studi post lauream sulla criminalità organizzata, mira a formare professionisti, destinati ad operare, con diversi ruoli, presso enti pubblici e privati con un bagaglio di competenze avanzate sulle tematiche della ricognizione e del contrasto delle manifestazioni della criminalità organizzata. Il percorso formativo interdisciplinare e transdisciplinare spazia dalle scienze umane alle materie in ambito tecnologico e informatico. Tra i docenti del Dottorato ci sono anche figure di spicco nello studio scientifico della criminalità organizzata, provenienti sia dall’Università degli Studi di Milano, sia da altre università italiane delle città di Ferrara, Napoli, Palermo, Pisa, della Calabria, e straniere come Oxford University, Utrecht University, Université Jean Moulin Lyon, Colegio de Mexico, University College London, Universidad Rey Juan Carlo, nonché da un rappresentante di GI-TOC (Global Iniziative against transnational organized crime.
Il dottorato contribuisce, inoltre, a creare un patrimonio di pubblicazioni scientifiche di elevata qualità offrendo una corretta e approfondita conoscenza del fenomeno della criminalità organizzata. Tra i progetti realizzati dai dottorandi, con il professor Fabio Basile, il podcast “Mafia a Milano. I luoghi della memoria”, che ripercorre sette luoghi iconici della nostra città, segnati dalla violenza mafiosa ma ridisegnati dalla coscienza civica.
Arianna Zottarel.
I premi ai dottorandi/e
Premio Giovani Franco Ferrarotti – Seconda edizione, promosso dall’Associazione Italiana di Sociologia (AIS), dedicato al tema “Ascoltare la società. L’attualità di Franco Ferrarotti tra metodo biografico e sociologia pubblica” vinto da Arianna Zottarel con il lavoro intitolato “La con-ricerca come postura epistemologica. L’approccio biografico nello studio dei gruppi di strada latinoamericani” e conferito i l19 giugno presso l’Università Sapienza di Roma.
“La ricerca, sviluppata a partire dalla sua tesi di dottorato svolta sotto la supervisione della docente Monica Massari, è stata premiata per l’originalità dell’impostazione metodologica e per l’utilizzo dell’approccio biografico nello studio di contesti sociali complessi, in linea con la tradizione ferrarottiana che valorizza le storie di vita come chiave interpretativa dei processi sociali”, spiega Zottarel.
L’iniziativa del premio ha promosso una visione della sociologia come strumento di ascolto, interpretazione e partecipazione alla vita pubblica, sottolineando l’importanza di un sapere capace di coniugare ricerca empirica e responsabilità sociale.
Lorenzo Sorgente.
Il premio nazionale Amato Lamberti per tesi sul contrato alla criminalità organizzata, giunto alla 13° edizione, è stato conferito a Lorenzo Sorgente e Nicola Cavallotti, rispettivamente per le tesi dal titolo “La partita degli spalti. Relazioni tra tifoserie e criminalità organizzata nel calcio moderno” e “Per una genealogia della devianza. Conflitti ecologici, capitalismo e potere: produrre località nel caso della Valtrompia”, a Napoli il 25 giugno presso Palazzo San Giacomo.
“Nel valutare l’elaborato la Commissione ha premiato la scelta dell’argomento, considerato di particolare attualità, e l’utilizzo del metodo etnografico, ritenuto adatto a ricavare elementi di conoscenza difficilmente raggiungibili nei peculiari contesti sociali osservati”, spiega Sorgente che ha svolto la tesi sotto la supervisione di docente Monica Massari e di Vittori Martone dell’Università di Torino.
Nicola Cavallotti.
“Questo lavoro è un lavoro molto approfondito e dettagliato che ha utilizzato un apparato teorico multidisciplinare, che va dalla storia sociale alla criminologia critica, alla sociologia del territorio e che ha una prospettiva originale e innovativa. È un lavoro i cui interrogativi iniziali sono ispirati dalla presenza decennale di locali di ndrangheta in questo in questa parte del Bresciano” commenta la giuria nel conferire il premio a Nicola Cavallotti, che ha svolto la stesi sotto la supervisione del docente di Storia Economica dell’Università degli Studi di Milano Giuseppe De Luca.
Premio Francesco Saverio Pavone, giunto alla terza edizione, è stato conferito a Giuseppe Furciniti per la tesi dal titolo “Mafie e imprenditoria. Analisi critica della vigente normativa di contrasto patrimoniale e proposte di revisione”, supervisionato dal docente Fabio Basile.
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CROSS - Osservatorio sulla criminalità organizzata dell'Università Statale di Milano
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