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Iniziative della Statale per il rafforzamento di abilità avanzate dei ricercatori africani nell’ambito del progetto TNE UnItAfrica
Nel quadro delle politiche di internazionalizzazione e cooperazione accademica, l’Università Statale di Milano ha contribuito alla realizzazione di iniziative formative volte al rafforzamento delle competenze avanzate di ricercatori, ricercatrici e personale accademico africani. Le attività, sviluppate nell’ambito del programma TNE UnItAfrica, coordinato da Sabrina Sorlini, docente dell’Università degli Studi di Brescia, hanno interessato diversi ambiti disciplinari e si sono svolte tra l’Italia e il Mozambico, con l’obiettivo di promuovere la qualità della formazione universitaria, la collaborazione scientifica e lo sviluppo sostenibile.
In particolare, le ultime settimane hanno visto l’Università Statale di Milano impegnata nella concretizzazione di diversi corsi, sia a Milano sia in Mozambico. Fra questi, il corso PyGreen – Python tools for the Green transition tenuto dai docenti della Statale Mauro Giudici e Alessandro Comunian, e organizzato congiuntamente con il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Trento e l’Università degli Studi di Udine. Il corso, suddiviso in quattro moduli disciplinari (Energia – PoliMI; Foreste – UniUD; Dinamica fluviale – UniTN; Acque sotterranee – UniMI), è stato strutturato in una prima parte online (dal 9 all’11 dicembre 2025) per presentare ai e alle partecipanti i fondamenti del linguaggio di programmazione Python e per introdurre alcuni argomenti disciplinari, mentre la parte centrale (dal 12 al 16 gennaio 2026) è stata dedicata alla realizzazione di progetti da parte dei partecipanti. Infine, il 19 e 20 gennaio si è svolta una discussione aperta sui risultati dell’iniziativa e sono emerse idee per il proseguimento delle attività.
La scuola è stata ospitata presso il Campus Bovisa del Politecnico di Milano, grazie all’eccellente lavoro del personale della nostra amministrazione. 20 partecipanti in presenza e 5 in rete da remoto (a causa dei ritardi nel rilascio dei visti di ingresso), provenienti da Zambia, Kenya, Nigeria, Ethiopia, Cameroon, Ghana, Senegal e Tanzania, hanno condiviso una esperienza tanto complessa quanto eccitante, sperimentando come diverse competenze scientifiche possono integrarsi per fornire soluzioni alle questioni poste dalla garanzia di uno sviluppo sostenibile; l’uso di strumenti software nel quadro di un approccio di scienza aperta (open science) ha facilitato un approccio collaborativo e integrato a questo tema, con reciproco beneficio.
A partire da dicembre 2025, i membri della Facoltà di Medicina dell'Università Statale di Milano hanno organizzato tre corsi rivolti al personale accademico dell'Università Cattolica del Mozambico (UCM) a Beira volti all'implementazione delle competenze relative alla scrittura di articoli scientifici, alla sottomissione di progetti scientifici ad enti finanziatori e la gestione dei finanziamenti ottenuti. I corsi si sono svolti dal 6 al 16 gennaio 2026 in presenza del nostro personale a Beira (Maura Francolini, docente di Biologia cellulare e applicate, e Cristina Battaglia, docente di Biochimica). Durante queste sessioni gli aspetti più rilevanti della scrittura e della gestione venivano affrontati tramite workshop (lezioni, tavole rotonde e attività pratiche).
Il completamento di tutti i corsi sarà effettuato con attività online asincrone da parte dei e delle partecipanti con feedback dagli insegnanti (le attività asincrone saranno completate entro la fine di febbraio sulla piattaforma Moodle). In particolare, i titoli dei tre corsi di insegnamento sono: Corso di Scrittura Scientifica e Pubblicazione di Articoli; Scrittura di progetto di ricerca per richiesta di finanziamento; Gestione di progetti per leader della ricerca e accademici. Ogni modulo ha obiettivi specifici e mira a fornire ai partecipanti numerose competenze rilevanti per la loro specifica area di lavoro. Più di 20 partecipanti (provenienti da diverse aree della facoltà di Scienze della Salute dell'UCM: comunità scientifiche, didattiche, amministrative, risorse umane e comitato etico) hanno partecipato a queste lezioni e il feedback complessivo è stato estremamente positivo.
Inoltre, sempre a gennaio, un team composto da personale dell'Ateneo (Daniele Dondossola, docente di Chirurgia generale) e della Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano (Alessandro Jacchetti) ha partecipato a un corso aggiuntivo volto a implementare le competenze di base di ultrasonografia addominale e toracica al punto di cura. Il corso si è svolto presso l'UCM e in tre ospedali di Beira e ha coinvolto 22 partecipanti provenienti da diverse specialità mediche. Sessioni teoriche, scenari clinici e formazione pratica sono state utilizzate per fornire conoscenze di base sulla gestione clinica basate sui risultati dell'ecografia, permettendo risposte rapide, ripetibili e a basso costo alle domande cliniche. Tubercolosi, ipertensione portale, traumi e decompensazione cardiaca erano le principali condizioni patologiche trattate da formatori e tirocinanti nei pazienti ospedalieri a Beira.
Sono state programmate, dopo il completamento del corso, consultazioni online per migliorare le capacità di problem solving dei tirocinanti. Inoltre, sono state condotte varie attività con le autorità locali e le ONG per valutare le esigenze ospedaliere e creare opportunità per i futuri passi del progetto. Stefania Recalcati, docente di Patologia generale e delegata della Rettrice per i progetti di cooperazione di area medica, ha coordinato i corsi della stessa area ed è stata in Mozambico con i colleghi e le colleghe.
Contatti
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Stefania Recalcati
Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute
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