Pubblicato il: 11/02/2026
Iniziative della Statale per il rafforzamento di abilità avanzate dei ricercatori africani nell’ambito del progetto TNE UnItAfrica

Iniziative della Statale per il rafforzamento di abilità avanzate dei ricercatori africani nell’ambito del progetto TNE UnItAfrica

Nel quadro delle politiche di internazionalizzazione e cooperazione accademica, l’Università Statale di Milano ha contribuito alla realizzazione di iniziative formative volte al rafforzamento delle competenze avanzate di ricercatori, ricercatrici e personale accademico africani. Le attività, sviluppate nell’ambito del programma TNE UnItAfrica, coordinato da Sabrina Sorlini, docente dell’Università degli Studi di Brescia, hanno interessato diversi ambiti disciplinari e si sono svolte tra l’Italia e il Mozambico, con l’obiettivo di promuovere la qualità della formazione universitaria, la collaborazione scientifica e lo sviluppo sostenibile.

In particolare, le ultime settimane hanno visto l’Università Statale di Milano impegnata nella concretizzazione di diversi corsi, sia a Milano sia in Mozambico. Fra questi, il corso PyGreen – Python tools for the Green transition tenuto dai docenti della Statale Mauro Giudici e Alessandro Comunian, e organizzato congiuntamente con il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Trento e l’Università degli Studi di Udine. Il corso, suddiviso in quattro moduli disciplinari (Energia – PoliMI; Foreste – UniUD; Dinamica fluviale – UniTN; Acque sotterranee – UniMI), è stato strutturato in una prima parte online (dal 9 all’11 dicembre 2025) per presentare ai e alle partecipanti i fondamenti del linguaggio di programmazione Python e per introdurre alcuni argomenti disciplinari, mentre la parte centrale (dal 12 al 16 gennaio 2026) è stata dedicata alla realizzazione di progetti da parte dei partecipanti. Infine, il 19 e 20 gennaio si è svolta una discussione aperta sui risultati dell’iniziativa e sono emerse idee per il proseguimento delle attività. 

La scuola è stata ospitata presso il Campus Bovisa del Politecnico di Milano, grazie all’eccellente lavoro del personale della nostra amministrazione. 20 partecipanti in presenza e 5 in rete da remoto (a causa dei ritardi nel rilascio dei visti di ingresso), provenienti da Zambia, Kenya, Nigeria, Ethiopia, Cameroon, Ghana, Senegal e Tanzania, hanno condiviso una esperienza tanto complessa quanto eccitante, sperimentando come diverse competenze scientifiche possono integrarsi per fornire soluzioni alle questioni poste dalla garanzia di uno sviluppo sostenibile; l’uso di strumenti software nel quadro di un approccio di scienza aperta (open science) ha facilitato un  approccio collaborativo e integrato a questo tema, con reciproco beneficio.

A partire da dicembre 2025, i membri della Facoltà di Medicina dell'Università Statale di Milano hanno organizzato tre corsi rivolti al personale accademico dell'Università Cattolica del Mozambico (UCM) a Beira volti all'implementazione delle competenze relative alla scrittura di articoli scientifici, alla sottomissione di progetti scientifici ad enti finanziatori e la gestione dei finanziamenti ottenuti. I corsi si sono svolti dal 6 al 16 gennaio 2026 in presenza del nostro personale a Beira (Maura Francolini, docente di Biologia cellulare e applicate, e Cristina Battaglia, docente di Biochimica). Durante queste sessioni gli aspetti più rilevanti della scrittura e della gestione venivano affrontati tramite workshop (lezioni, tavole rotonde e attività pratiche). 

Il completamento di tutti i corsi sarà effettuato con attività online asincrone da parte dei e delle partecipanti con feedback dagli insegnanti (le attività asincrone saranno completate entro la fine di febbraio sulla piattaforma Moodle). In particolare, i titoli dei tre corsi di insegnamento sono: Corso di Scrittura Scientifica e Pubblicazione di Articoli; Scrittura di progetto di ricerca per richiesta di finanziamento; Gestione di progetti per leader della ricerca e accademici. Ogni modulo ha obiettivi specifici e mira a fornire ai partecipanti numerose competenze rilevanti per la loro specifica area di lavoro. Più di 20 partecipanti (provenienti da diverse aree della facoltà di Scienze della Salute dell'UCM: comunità scientifiche, didattiche, amministrative, risorse umane e comitato etico) hanno partecipato a queste lezioni e il feedback complessivo è stato estremamente positivo.

Inoltre, sempre a gennaio, un team composto da personale dell'Ateneo (Daniele Dondossola, docente di Chirurgia generale) e della Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano (Alessandro Jacchetti) ha partecipato a un corso aggiuntivo volto a implementare le competenze di base di ultrasonografia addominale e toracica al punto di cura. Il corso si è svolto presso l'UCM e in tre ospedali di Beira e ha coinvolto 22 partecipanti provenienti da diverse specialità mediche. Sessioni teoriche, scenari clinici e formazione pratica sono state utilizzate per fornire conoscenze di base sulla gestione clinica basate sui risultati dell'ecografia, permettendo risposte rapide, ripetibili e a basso costo alle domande cliniche. Tubercolosi, ipertensione portale, traumi e decompensazione cardiaca erano le principali condizioni patologiche trattate da formatori e tirocinanti nei pazienti ospedalieri a Beira. 

Sono state programmate, dopo il completamento del corso, consultazioni online per migliorare le capacità di problem solving dei tirocinanti. Inoltre, sono state condotte varie attività con le autorità locali e le ONG per valutare le esigenze ospedaliere e creare opportunità per i futuri passi del progetto. Stefania Recalcati, docente di Patologia generale e delegata della Rettrice per i progetti di cooperazione di area medica, ha coordinato i corsi della stessa area ed è stata in Mozambico con i colleghi e le colleghe.

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