Nando Dalla Chiesa con gli studenti e studentesse per Università Itinerante
Parte domani, 25 agosto, una nuova edizione dell’Università Itinerante, l’esperienza formativa ideata nel 2013 da Nando dalla Chiesa, delegato della rettrice sui temi della Criminalità organizzata ed educazione alla legalità, e diventata negli anni uno dei progetti didattici più innovativi dell’Università Statale di Milano. La tappa del 2026, intitolata “Quel gran pezzo dell’Emilia”, porterà studenti e studentesse tra Bologna, Reggio Emilia, Modena e Imola per indagare uno dei grandi paradossi italiani: come una delle aree simbolo del modello emiliano sia diventata, nel tempo, un territorio di forte interesse per la ’ndrangheta.
Nata sull’isola dell’Asinara come esperienza di ricerca sul campo dedicata ai temi della legalità e della criminalità organizzata, l’Università Itinerante ha attraversato negli anni alcuni dei luoghi più significativi della storia civile italiana, da Palermo a Casal di Principe, da Ostia all’Asinara. Al centro della proposta resta la convinzione che la conoscenza possa nascere dall’incontro diretto con territori, protagonisti e testimonianze.
L’edizione 2026 si concentrerà sul cosiddetto “triangolo d’oro” tra Bologna, Reggio Emilia e Modena, esplorando le trasformazioni economiche e sociali che hanno favorito il radicamento delle organizzazioni mafiose. Una settimana di lezioni, seminari, visite e confronti con magistrati, amministratori, studiosi, giornalisti e rappresentanti della società civile consentirà ai partecipanti di osservare sul campo fenomeni spesso affrontati soltanto nei libri.
L’apertura dei lavori è in programma a Bologna, all’Ostello Bello, dove Nando dalla Chiesa presenterà il percorso e racconterà la storia di questa speciale formula didattica. La giornata inaugurale culminerà con la presenza di Romano Prodi, ospite simbolico dell’edizione 2026, che (dalle ore 21) terrà una lezione sul tema “Il modello emiliano. La sua forza, le sue vulnerabilità”.
Nei giorni successivi l’itinerario toccherà diverse città e temi chiave. A Imola sarà approfondita la memoria della nascita della nuova antimafia, attraverso il racconto di Claudio Caprara e delle istituzioni cittadine. A Reggio Emilia, nel Palazzo di Giustizia, il focus sarà dedicato alla giustizia, con gli interventi del procuratore capo Gaetano Paci e di magistrati protagonisti del processo Aemilia. A Bologna gli studenti incontreranno il sindaco Matteo Lepore, la delegata alla legalità della Città Metropolitana Giulia Sarti e la pubblica ministera Beatrice Ronchi.
La tappa di Modena sarà dedicata al tema del nuovo diritto e del riutilizzo sociale dei beni confiscati, con la senatrice Enza Rando, visite a realtà del territorio e incontri con esponenti dell’Alma Mater impegnati negli studi su mafia e antimafia. Si tornerà poi a Reggio Emilia per riflettere sull’identità culturale e civile del territorio attraverso il contributo di figure come Iolanda Rolli, Albertina Soliani, Silvia La Ferrara e Piergiorgio Paterlini.
Il viaggio si concluderà il 30 agosto a Bologna con un seminario finale e le valutazioni conclusive di Nando dalla Chiesa. Un momento di sintesi che, nello spirito dell’Università Itinerante, unirà apprendimento, ricerca e partecipazione civile, trasformando ancora una volta il territorio in un’aula a cielo aperto. Il dipartimento di Scienze Sociali e Politiche della Statale riconosce questo corso nella sua unicità, non lo inserisce nel percorso di studi ufficiale ma ne ratifica i crediti.
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