Pubblicato il: 12/06/2026
Alessandro Banterle, prorettore allo Sviluppo sostenibile e alla Transizione ecologica della Statale

Alessandro Banterle, prorettore allo Sviluppo sostenibile e alla Transizione ecologica della Statale

La risorsa acqua “raccontata” da una prospettiva ampia e interdisciplinare, mettendo in dialogo saperi scientifici e umanistici: dall’ambiente all’economia, dalla salute al diritto, dalla letteratura alle arti. 

Dall’8 al 10 giugno l’Università Statale di Milano ha ospitato, nella sede centrale di via Festa del Perdono 7, il 3° Congresso Internazionale “Il valore dell’acqua: stato dell’arte e nuove prospettive di ricerca”. L’iniziativa, inserita nella Green Week del Comune di Milano, riunisce studiose e studiosi, istituzioni, imprese e operatori del settore per riflettere sul ruolo dell’acqua come risorsa strategica e bene comune.

L’obiettivo è contribuire a una maggiore consapevolezza del valore dell’acqua, risorsa essenziale ma non infinita, e alla costruzione di modelli sostenibili di gestione e tutela.

Organizzato dall’Istituto di Studi sul Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMed), in collaborazione con il dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni della Statale e con il dipartimento di Scienze Umane e sociali, patrimonio culturale del CNR, il congresso si è tenuto a Milano dopo le edizioni di Évora (2024) e Jaén (2025), sottolineando il legame storico del capoluogo lombardo con l’acqua e il suo sistema idrico. Le attività scientifiche si sono svolte l’8 e 9 giugno, mentre il 10 giugno è stato dedicato a iniziative diffuse in città.

Il congresso si è aperto l’8 giugno con i saluti istituzionali del prorettore allo Sviluppo sostenibile e alla Transizione ecologica, Alessandro Banterle, e sotto il coordinamento di Marco Castellari, direttore del dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni. Alla sessione inaugurale hanno preso parte Giuseppe Mascolo (presidente CNR), Gabriella Corona (direttrice CNR ISMed), Mariano Castro (Universidad de Jaén), Ana Cardoso de Matos (Universidad de Evola), Mar Campos (Universidad de Almería), Elio Franzini (presidente MM), Roberto Tasca (presidente A2A), Fiorenzo Marco Galli (Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci), Nicola Angelo Fortunati (Terme De Montel).

L’apertura ha posto al centro una lettura dell’acqua come bene comune e risorsa fragile, ma anche come infrastruttura territoriale, diritto fondamentale e patrimonio culturale. Un approccio che trova continuità nelle sessioni scientifiche delle due giornate, dedicate a temi che spaziano dall’ecologia all’agricoltura, dalla salute al diritto, fino alle tecnologie e alla gestione dei servizi idrici.

Particolare spazio è stato riservato ai contributi delle ricercatrici e dei ricercatori della Statale impegnati in ambiti quali il governo delle acque, la sostenibilità nei sistemi produttivi, il rapporto tra acqua e città, e le dimensioni culturali e simboliche legate a questa risorsa. Tra i momenti centrali, la tavola rotonda del 9 giugno, realizzata con A2A Ciclo Idrico e dedicata alle grandi sfide dell’acqua - dal cambiamento climatico ai ghiacciai, dall’agricoltura al futuro delle città - che mette a confronto università, imprese e gestori del servizio idrico. Accanto a questo appuntamento, anche il dialogo con MM S.p.A. sul caso milanese del servizio idrico integrato offre uno sguardo concreto sulle infrastrutture e sulle prospettive di gestione urbana dell’acqua.

Per l’Università Statale di Milano, il congresso rappresenta un’importante occasione di confronto e valorizzazione della ricerca interdisciplinare, confermando il ruolo dell’Ateneo come spazio di dialogo tra saperi e come attore attivo sulle grandi sfide contemporanee. La collaborazione tra il dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni, il Prorettorato alla Sostenibilità e i diversi gruppi di ricerca della Statale coinvolti nel programma ha evidenziato la capacità dell’Ateneo di integrare saperi umanistici, scientifici e tecnico-applicativi intorno a una delle grandi questioni del presente. Tra queste, quella dell’acqua emerge come una delle più urgenti: risorsa ambientale, diritto fondamentale e patrimonio condiviso da preservare per le generazioni future”, conclude Alessandro Banterle.

Contatti

  • Marco Castellari
    Dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni