Pubblicato il: 07/10/2020
La copertina del numero speciale della rivista "Il Ponte"

La copertina del numero speciale della rivista "Il Ponte"

In occasione dei 50 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina, l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano organizza un breve ciclo di incontri di cui i primi due sono in programma il 13 e il 27 ottobre, trasmessi sul canale Youtube dell'Istituto. 

L'incontro del 13 ottobre (ore 17) è dedicato alla presentazione del numero speciale sulla Cina de "Il Ponte", rivista di politica, economia e cultura fondata da Piero CalamandreiLo scorso anno, nella prospettiva del cinquantenario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina, la rivista, a cura di Silvia Calamandrei, ha iniziato a progettare un numero dedicato alla Cina, per portare alla luce la visita del 1955 in Cina di un variegato gruppo di intellettuali e artisti italiani, guidati da Piero Calamandrei, che ha rappresentato un notevole contributo alla conoscenza e agli scambi culturali tra i due paesi. 
La delegazione italiana visitò la Cina dal 24 settembre al 24 ottobre facendo tappa a Pechino, in diversi centri del Nord-Est, e nelle città di Shanghai, Hangzhou e Canton.  La visita costituì una prima tappa, assieme a quella di Pietro Nenni dello stesso anno, nella costruzione delle relazioni tra i due paesi, entrambi dotati di una storia millenaria. Come racconterà Silvia Calamandrei nel corso dell’incontro, l’approccio del numero è volutamente storico filologico e contestualizzato nel clima politico e culturale dell’epoca, per offrire al pubblico italiano una prospettiva storica del legame tra Italia e Cina.

Il numero della rivista "Il Ponte" è stato pubblicato con il sostegno e la collaborazione della Biblioteca Comunale di Montepulciano "Piero Calamandrei", nell’ambito delle iniziative per l’anno della cultura Italia-Cina.

Il secondo incontro si terrà, sempre online, martedì 27 ottobre  con il ricercatore Daniele Brigadoi Cologna su "Aspettando la fine della guerra. Lettere dei prigionieri cinesi nei campi di concentramento fascisti". Daniele Brigadoi Cologna, ricercatore e docente di lingua e cultura cinese, ha svolto delle ricerche sulle origini dell’immigrazione cinese in Italia e nell'occasione presenterà i primi esiti di queste ricerche, pubblicati nel libro "Aspettando la fine della guerra. Lettere dei prigionieri cinesi nei campi di concentramento fascisti". Il volume ricostruisce la vicenda storica dello sviluppo della migrazione dal Zhejiang in Europa e in Italia.
Lo studio si è soffermato in particolare sulla drammatica vicenda dell’internamento di due terzi della comunità cinese d’Italia nei campi di concentramento fascisti durante la seconda guerra mondiale. A quel tempo la comunità cinese contava solo poche centinaia di persone, ma molte vivevano in Italia da anni e si erano ben inserite nella società e nell’economia italiana. Dalle famiglie nate nel dopoguerra dai reduci di questa epopea discende buona parte dei cinesi presenti nel nostro Paese oggi, quasi tutti legati ai medesimi lignaggi. Nella scelta di scritti degli internati presentata nel volume riaffiorano testimonianze inedite di un’esperienza traumatica e disorientante, che la stessa 
storiografia cinese della diaspora ha in larga misura rimosso. 

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