Pubblicato il: 25/03/2020
Didattica online

Una seduta di laurea online ai tempi del Coronavirus

Dal 22 febbraio, data di inizio dello stato di crisi imposto dall'epidemia di COVID-19, l’Università Statale di Milano si è attivata per garantire didattica e servizi agli studenti anche a distanza - dalle lezioni agli esami, dalle sessioni di laurea ai corsi di lingua anche destinati al personale - impegnando e implementando le proprie infrastrutture e risorse digitali.

Un'azione avviata, come è fin troppo evidente, in maniera non programmata, ma che ha potuto fortunatamente avvalersi di competenze e risorse presenti in Ateneo e già in uso in vari ambiti disciplinari. In prima istanza va citato il CTU - Centro per l'innovazione didattica e le tecnologie multimediali - con le due piattaforme di e-learning Ariel e Moodle, l'attivazione di aule virtuali e il grosso lavoro di supporto ai docenti per la produzione di contenuti digitali per la didattica fornito  attraverso Linee guida, videotutorial e contatti via e-mail.

Prendendo come riferimento il periodo 22 febbraio-22 marzo sono stati 867 i nuovi siti didattici attivati su Ariel - dato che porta il numero totale di siti a 5.217 dall'inizio dell’anno accademico 2019-2020 - con 11.000 contenuti didattici autoprodotti e caricati in 1.200 siti didattici. Decisamente inferiore il numero di nuovi siti attivati su Moodle, solo 16, perché la piattaforma è già in uso prevalentemente per laboratori online, esercitazioni linguistiche, corsi post laurea.

In stretta collaborazione con il CTU, la Direzione ICT ha operato sia per implementare sulla piattaforma Ariel una nuova funzionalità di "upload di file di grosse dimensioni", integrata in parte con Unimibox, sia per formare, con brevi Linee guida e tutorial, sull'uso della piattaforma Microsoft Teams docenti e studenti alle prese con lezioni in webconference (in aggiunta alle 90 sessioni erogate in aula virtuale su piattaforma Adobe Connect gestita dal CTU), esami di profitto (1200) ed esami di laurea magistrale (369 le sessioni dal 13 al 19 marzo, 1531 quelle dal 20 marzo all'8 aprile).

Nella prima settimana dell'emergenza, inoltre, la Direzione ICT ha gestito le abilitazioni a Microsoft Teams di circa 50.000 utenti tra studenti, docenti e dottorandi e presidiato le lauree da remoto organizzando le sedute e predisponendo, in collaborazione con il personale del dipartimento di Informatica "Giovanni Degli Antoni", un'aula di test per circa 150 laureandi supportati individualmente sull’accesso alla piattaforma e su qualsiasi altro inconveniente tecnico. In particolare, è stata selezionata una risorsa esterna al team interno ICT dedicata solo al presidio e supporto delle lauree online in Medicina e Chirurgia (partite il 17 marzo), vista la necessità di garantire la massima regolarità delle sedute di laurea di coloro che saranno poi impegnati sul campo contro il Coronavirus.

Il supporto della Direzione ICT all’uso della piattaforma Microsoft Teams prosegue giornalmente via e-mail o per telefono, con turni anche nel weekend e di domenica per garantire il regolare svolgimento delle lezioni, degli esami o delle lauree online del lunedì. A 10 giorni dall'avvio della piattaforma, il personale della Direzione ICT ha "processato" 3.500 e-mail e offerto più di 1.500 ore di assistenza telefonica.

Tornando ai dati di traffico registrati su Ariel, e poi riscontrati anche su Google Analytics (+165% le sessioni ai siti, +310% il numero di pagine visitate), anche questi ci confermano la crescita vertiginosa delle attività didattiche erogate online.

Nella settimana dal 9 al 15 marzo - e prendendo i giorni dal 3 al 9 febbraio come settimana di riferimento pre-emergenza - si registra una crescita del 340% di documenti caricati dai docenti su Ariel (passati da 2095 a 9203) pari a un +4.115% di dati caricati (da 3,01 a 126,74 GB). Sono 428.542, invece, i documenti scaricati dagli studenti, con una crescita del 99% rispetto al dato di febbraio pre-emergenza (215.695), che significa una crescita del 1.125% di dati scaricati (passati da 0,42 a 5,08 TB). Cresciuto del 45% anche il totale di utenti che hanno fatto almeno un accesso alla piattaforma Ariel e del 262% il totale di accessi/login ai siti dei corsi sulla piattaforma (passati da 206.815 a 749.743).

Corsi di lingue online

Corsi di lingue a distanza

Anche i corsi di lingua sono stati riconvertiti in modalità a distanza, grazie al lavoro congiunto del Centro Linguistico d’Ateneo SLAM e dei 79 formatori linguistici che ha permesso l'avvio delle attività da remoto a partire dal 2 marzo.

Sono 91 i corsi di lingua inglese rivolti agli iscritti del 1° anno di laurea triennale, pari a 4.888 studenti e 123 classi, attualmente erogati a distanza. I 59 formatori linguistici coinvolti "lavorano" con la propria "classe" inviando istruzioni, materiali e informazioni attraverso la piattaforma Pearson MyEnglishLab, Google Drive o via e-mail, mentre per le esercitazioni a distanza sono utilizzate prevalentemente Skype e Zoom.

300 sono invece gli studenti del 2° anno di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria che avevano optato per un corso online di Medical English e che, dal 23 marzo, seguono le propri lezioni in piena autonomia utilizzando esclusivamente la piattaforma Pearson MyMedicalTerminologyLab e l'e-text associato. I 15 studenti che avevano scelto la modalità blended (su piattaforma online e 20 ore in presenza) riceveranno dalla propria formatrice materiale aggiuntivo via e-mail o su Google Drive.

Per quanto riguarda i corsi di italiano per studenti internazionali: il 17 marzo sono partiti i tre corsi per gli studenti iscritti dell’International Medical School tutti erogati già a distanza attraverso le piattaforme Zoom e ICoN (Italian Culture on the Net), piattaforme utilizzate anche dagli studenti internazionali del Conservatorio di Milano, i cui corsi di italiano, erogati dall'Ateneo e partiti il 3 febbraio, sono stati convertiti alla modalità online.

Riprogrammati per il 6 aprile, invece, sia i 15 corsi di italiano per stranieri in partenza il 9 marzo, sia i 9 corsi di francese, spagnolo, tedesco e anglo-americano destinati ai 288 studenti delle aree di Scienze Politiche, Economiche e Sociali e di Studi Umanistici. Se le misure di contenimento dovute all’emergenza Coronavirus dovessero proseguire oltre il 3 aprile, anche questi corsi saranno erogati online attraverso le piattaforme Pearson MyEnglishLab (per anglo-americano), Pearson MonLabo (per francese) e la piattaforma Moodle (per spagnolo e tedesco).

I test di posizionamento e di accertamento linguistico sia di inglese, francese, spagnolo, tedesco, anglo-americano che di italiano per stranieri previsti nel mese di marzo in presenza sono stati annullati ed erogati online utilizzando le piattaforma Zoom, Pearson, Oxford, Microsoft Teams o Mirror (CTU), dando priorità ai casi più urgenti, come gli studenti che devono seguire un corso nel semestre già iniziato, i laureandi e coloro che rischiano il blocco della carriera a causa dell'OFA (Obblighi Formativi Aggiuntivi).

Modalità a distanza anche per i corsi di inglese individuali e di gruppo rivolti al personale tecnico, amministrativo e bibliotecario (123 iscritti, 13 formatori e 30 classi) e ai docenti e ricercatori (135 iscritti, 15 formatori e 52 classi), erogati  utilizzando Skype, Zoom o Moodle (per il corso Research skills, già progettato online) nei giorni e negli orari stabiliti prima dell’emergenza, ad eccezione dei due corsi di Academic Teaching Excellence erogati dal British Council che sono stati sospesi perché basati fortemente sull'interazione immediata tra formatore e partecipante e quindi non convertibili in modalità a distanza.

Per quanto riguarda, infine, i test finali dei corsi di inglese per il personale non docente l'erogazione si è tenuta a distanza per i due corsi alle fasi finali al momento dell'interruzione, mentre quelli di General English previsti per marzo sono stati sospesi e saranno riprogrammati al ripristino delle attività lavorative in presenza.

Per tenersi aggiornati su tutte le azioni messe in campo dall'Ateneo per affrontare l'emergenza da COVID-19, basta consultare la pagina "Coronavirus: misure urgenti per la comunità universitaria" accessibile dall'home page del portale unimi.it.