Pubblicato il: 15/06/2020
Il logo di AlmaLaurea

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L’indagine sul profilo dei laureati restituisce un’approfondita fotografia delle loro principali caratteristiche, mentre il Rapporto sulla Condizione occupazionale analizza i risultati raggiunti nel mercato del lavoro dai laureati nel 2018, 2016 e 2014, intervistati rispettivamente ad 1, 3 e 5 anni dal conseguimento del titolo.

In riferimento al profilo si evidenzia come degli 11.860 laureati nel 2019 dell'Università Statale di Milano il 57% circa siano di primo livello, il 29% siano in uscita da percorsi magistrali biennali (+2) e per il 14% circa da percorsi a ciclo unico (5-6 anni).

I laureati in Statale hanno cittadinanza estera nel 4,8% (contro il 3,7% a livello nazionale) e la percentuale sale per i laureati magistrali biennali (7,1% nel nostro Ateneo, contro il 5.5.% a livello nazionale). Il 18,3% proviene da fuori Regione, in particolare il 15,8% tra i “Triennalisti” e 26,1% per i magistrali biennali, segno dell’attrattività dei percorsi di secondo livello, anche in riferimento alle maggiori opportunità offerta dal territorio e dal mercato del lavoro regionale.

A livello di performance formative il 61,1% dei nostri laureati termina l’Università in corso (55.7% a livello nazionale).

Più dell’88% dei laureati è inoltre soddisfatto del rapporto con il corpo docente e l’84,6% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso. In merito alle infrastrutture messe a disposizione dall’Ateneo, più del 75% dei laureati che le ha utilizzate considera le aule adeguate. Più in generale, l’88,3% dei laureati si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso.

Passando all’analisi dei dati occupazionali, l’indagine del Consorzio AlmaLaurea ha coinvolto complessivamente 20.498 laureati dell'Università Statale di Milano, con un particolare focus sui 6.744 laureati triennali del 2018 contattati dopo un anno dal titolo (nel 2019) e 4.764 laureati biennali del 2018 contattati dopo un anno e 4.350 laureati biennali del 2014 contattati a cinque dalla laurea.

Per i laureati triennali dell'Università Statale che hanno scelto di non proseguire gli studi, si registra un tasso di occupazione dell’80,1%.

Passando ai laureati magistrali biennali e a ciclo unico del 2018, intervistati a un anno dal conseguimento del titolo (nel 2019), il tasso di occupazione è pari all’82,8% (contro il 71,7% a livello nazionale).

A cinque anni Il tasso di occupazione dei laureati di secondo livello del 2014, intervistati a cinque anni dal conseguimento del titolo, è pari al 90,3% (90,1% per i magistrali biennali e 90,6% per i magistrali a ciclo unico). Il tasso di disoccupazione è pari al 3,4% (3,8% per i magistrali biennali e 2,6% per i magistrali a ciclo unico). Gli occupati assunti con contratto a tempo indeterminato sono il 54,3%.

“I dati del 22° Rapporto AlmaLaura – commenta Marina Brambilla, prorettrice a Servizi per la didattica e agli studenti dell’Università Statale di Milano - dimostrano che il grande impegno profuso dall'Ateneo per offrire agli studenti attività di orientamento al lavoro, crescenti opportunità di stage curriculari ed extracurriculari, nonché momenti di incontro domanda-offerta di lavoro, si traducono in reali opportunità occupazionali. Si conferma inoltre il valore del possesso di una laurea di secondo livello e il suo effetto sulla qualità dell’occupazione”.