Pubblicato il: 22/05/2020
Il team di ricercatori coinvolti nel progetto guidato dal professor Sergio Abrignani

Il team di ricercatori coinvolti nel progetto guidato dal professor Sergio Abrignani

Studiare come il sistema immunitario dell’ospite reagisce all’infezione potrebbe aprire la strada a nuove terapie per COVID-19 o a vaccini contro SARS-CoV-2”. Sono le parole di Sergio Abrignani, docente di Patologia generale al dipartimento di Scienze cliniche e di comunità dell’Università Statale di Milano, alla guida di "Development of an assay for accurate serological diagnosis of SARS-CoV-2 infection: a tool to understand protective immunity against this pathogen", uno dei sette progetti finanziati dall’Ateneo milanese all’indomani dello scoppio dell’emergenza Coronavirus.

Il progetto, della durata di 18 mesi, vede sul campo un team di 15 membri tra ricercatori e ricercatrici e coinvolge altri cinque gruppi di ricerca medica dell’Università Statale: dal team di Malattie infettive presso il Policlinico di Milano (Andrea Gori e Alessandra Bandera), al gruppo del dipartimento di Oncologia clinica molecolare dell’Ospedale Niguarda (Salvatore Siena e Andrea Sartore Bianchi), dai ricercatori dell’Ospedale San Giuseppe (Sergio Harari) a quelli della Reumatologia ASST-Pini (Roberto Caporali), senza dimenticare la collaborazione con Fulvio Magni dell’Università di Milano-Bicocca e di Alberto Mantovani dell’Ospedale Humanitas.

“In questo momento così delicato - prosegue il professor Abrignani - è necessario essere in prima linea nella ricerca sul virus SARS-CoV-2 e sulla malattia che provoca, il COVID-19. E con il gruppo di Infettivologi di Università Statale e Policlinico di Milano stiamo portando avanti, fin dall’inizio dell’emergenza, più linee di ricerca che impiegano tecnologie avanzate per lo studio della risposta immunitaria al virus SARS-CoV-2”.

Il lavoro quotidiano del gruppo del professor Abrignani si focalizza, in particolare, sull’analisi fenotipica e trascrittomica della risposta immunitaria in pazienti COVID-19 asintomatici, con pochi sintomi e con sintomatologia grave, in pazienti oncologici soggetti a chemioterapia o terapia immunologica e in pazienti con sindromi autoimmuni soggetti o meno a terapia immunoregolatoria, con l’obiettivo di individuare e isolare anticorpi neutralizzanti e generare modelli biologici (organoidi) utili allo studio in vitro del meccanismo di infezione di SARS-CoV-2.

"La risposta immunitaria al virus è fondamentale nel determinare l’esito della malattia - conclude Sergio Abrignani - e non è ancora chiaro quali siano i meccanismi che portano alcuni individui a sviluppare una risposta protettiva e altri una risposta che porta a danno tissutale e aggravamento della malattia. Con questo nostro progetto di ricerca vogliamo far avanzare le conoscenze sulla risposta immunitaria protettiva o patogenetica contro il virus SARS-CoV-2, per capire l’impatto di terapie anti-tumorali e immunoregolatoriesul decorso della malattia".

Eventuali donazioni a favore di questo progetto potranno essere indirizzate a:

Università degli Studi di Milano

BANCA INTESA SANPAOLO, via Giuseppe Verdi, 8 - 20121 Milano
Conto Corrente                        000000463971
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Codice CAB                             09400
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Causale del versamento: Erogazione liberale a favore di ricerche emergenza Coronavirus.




 

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