Pubblicato il: 30/03/2020
Covid-19 - Immagine tratta da Pixaby

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 Uno studio del gruppo di ricerca dell'Università Statale di Milano, Massimo Galli, accettato dalla rivista Clinical Infectious Diseases riporta la prima descrizione dei disturbi di gusto e olfatto come manifestazioni cliniche frequenti in pazienti con infezione da severe acute respiratory syndrome coronavirus 2 (SARS-CoV-2). Più frequente tra i giovani e le donne, il sintomo può costituire un prezioso indicatore in pazienti con sintomi leggeri per ulteriori approfondimenti diagnostici.

Lo studio coordinato dal Prof. Massimo Galli e dai colleghi del dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche "Luigi Sacco" dell’Università degli Studi di Milano (Andrea Giacomelli, Spinello Antinori e Stefano Rusconi) è stato condotto presso il Dipartimento di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco e portato a termine anche grazie al contributo di giovani specializzandi e medici impegnati quotidianamente nel fronteggiare le tragiche conseguenze della pandemia.

Lo studio ha definitivamente chiarito che disturbi di olfatto e gusto sono assai frequenti nella COVID, venendo ad interessare circa un paziente su tre. I disturbi sono spesso riportati già in fase precoce di malattia, consistono principalmente in alterazioni del gusto e colpiscono particolarmente i giovani e il genere femminile.

I ricercatori suggeriscono come in un contesto pandemico e in soggetti con sintomatologia lieve-moderata che non necessitino di ospedalizzazione la presenza di tali sintomi possa essere un prezioso indicatore per indicare i pazienti paucisintomatici meritevoli di ulteriori approfondimenti diagnostici.

Ho ricevuto in questi giorni – dichiara il Prof. Massimo Galli – decine di mail di persone che stanno a casa e che hanno manifestato questi disturbi anche come unico sintomo di qualche rilievo. Non siamo ancora in grado di dire nulla rispetto alla possibile durata di queste alterazioni. Ringraziamo anche i numerosi Colleghi che ci hanno segnalato dagli altri ospedali e dal territorio un inusuale incremento di queste particolari condizioni”.

Contatti

  • Massimo Galli
    DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMEDICHE E CLINICHE "L. SACCO"