Pubblicato il: 09/10/2020
Immagine tratta da Pixaby

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Realizzare un “internet dei dati della ricerca” che offra a tutti i ricercatori e innovatori europei ‘servizi avanzati per la scienza dei dati’ provenienti da tutti i domini della conoscenza garantendone l’interoperabilità. E’ l’iniziativa European Open Science Cloud (EOSC), progetto europeo nell’ambito delle Infrastrutture di Ricerca e le Infrastrutture Digitali.

Il progetto - le sue finalità, l’impatto sui meccanismi di produzione della ricerca e il contesto europeo nel quale si avvia l’implementazione - sarà al centro di un incontro online, al link dedicato sulla piattaforma Teams, in programma il 15 ottobre (dalle ore 14) e intitolato “European Open Science Cloud. L’opportunità di uno spazio aperto per i dati della ricerca europea”.

L’evento è organizzato dall’Università Statale di Milano. Ad aprire i lavori, saranno il rettore Elio Franzini e la prorettrice alla Ricerca, Mariapia Abbracchio. L’incontro sarà moderato da Emilia Perassi, docente del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e presidente della Commissione Open Science dell’Ateneo.

Le Infrastrutture di Ricerca e le Infrastrutture Digitali sono i maggiori produttori di dati scientifici di alta qualità nei diversi settori della conoscenza e hanno sviluppato metodi e politiche di gestione delle informazioni prodotte che ne coprono l’intero ciclo vitale, dalla produzione e cura di insiemi di dati FAIR (Findable, Accessible, Interoperable e Reusable), all'analisi anche con metodi di supercalcolo (HPC) e Intelligenza Artificiale (AI), per il riutilizzo e l’interdisciplinarietà.

Negli ultimi anni sono stati messi a punto metodi e politiche di accesso aperto ai dati, ma prevalentemente rivolti a comunità scientifiche ben definite. EOSC si propone di costruire su questi metodi e politiche una integrazione di livello più alto dei dati generati in ambiti disciplinari diversi, rendendoli interoperabili e quindi fruibili per nuove analisi. Questo è il concetto di "internet dei dati della ricerca" che, con una strumentazione di algoritmi, renda la pratica dei dati FAIR robusta e strategica per affrontare i problemi complessi della salute, del clima, della nutrizione e le altre grandi sfide della società.

È perciò necessaria la programmazione di investimenti pluriennali, di infrastrutture digitali ad alte prestazioni, e di politiche efficaci e condivise di scienza aperta, che possono essere realizzate solo con un impegno sovranazionale. L’EOSC rappresenta il tentativo di realizzare questo approccio a livello europeo.

L’incontro online del 15 ottobre sarà quindi l’occasione per fare il punto su questi temi e riflettere, insieme ad esperti e studiosi, sul progetto EOSC. Nel corso dei lavori, sono previsti gli interventi, per la Statale, tra gli altri, di Giorgio Rossi, docente del dipartimento di Fisica e membro dell’EOSC Governance Board, Laura Perini, docente di Fisica sperimentale, Federico Zambelli, ricercatore del dipartimento di Bioscienze, Paola Galimberti della Direzione Performance assicurazione qualità, valutazione e politiche di Open Science.

Nei Materiali il programma dell'incontro del 15 ottobre. 

 

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