Un archivio di immagini mai esistite, ma possibili. Atlante del Verosimile, progetto artistico di Giovanni Ferrario, nasce come raccolta visiva in continua espansione pubblicata su Instagram. Attraverso l’intelligenza artificiale, l’artista e docente di Fenomenologia e critica d’arte all’Università Cattolica, costruisce scene che nessun obiettivo ha mai catturato, ma che avrebbero potuto far parte della nostra memoria collettiva.
Ricrea episodi e figure sospese tra storia e immaginazione: Sigmund Freud che indaga la figura del “grande padre” della psicoanalisi, Baruch Spinoza che rimanda a un episodio della sua biografia, quando assisteva divertito a combattimenti tra ragni come esercizio di osservazione e riflessione, o artisti come Lucio Fontana davanti a un foglio attraversato da un taglio, Dan Flavin neonato accanto a un neon, Giorgio Morandi intento a giocare con le conchiglie. Il progetto attraversa anche snodi irrisolti del Novecento come il ritrovamento dell’agenda di Paolo Borsellino o l’ombra lunga della bomba atomica, Karl Marx che discute con un gruppo di operai della situazione economica e politica internazionale.
In questo territorio instabile, l’immagine non è più documento ma possibilità: mette in crisi la fiducia nello sguardo e invita a ripensare il confine tra vero e verosimile, tra prova e racconto. Un atlante poetico che interroga la storia e il nostro modo di crederle.
Ricrea episodi e figure sospese tra storia e immaginazione: Sigmund Freud che indaga la figura del “grande padre” della psicoanalisi, Baruch Spinoza che rimanda a un episodio della sua biografia, quando assisteva divertito a combattimenti tra ragni come esercizio di osservazione e riflessione, o artisti come Lucio Fontana davanti a un foglio attraversato da un taglio, Dan Flavin neonato accanto a un neon, Giorgio Morandi intento a giocare con le conchiglie. Il progetto attraversa anche snodi irrisolti del Novecento come il ritrovamento dell’agenda di Paolo Borsellino o l’ombra lunga della bomba atomica, Karl Marx che discute con un gruppo di operai della situazione economica e politica internazionale.
In questo territorio instabile, l’immagine non è più documento ma possibilità: mette in crisi la fiducia nello sguardo e invita a ripensare il confine tra vero e verosimile, tra prova e racconto. Un atlante poetico che interroga la storia e il nostro modo di crederle.
Per saperne di più
Quando
25 Marzo 2026
ore 16:30
dove
Luogo accessibile
Contatti
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Mazzocut Mis Maddalena
Dipartimento di Beni Culturali e Ambientalimaddalena.mazzocut-mis@unimi.it
Eventi
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