Pubblicato il: 02/12/2024
L'Europa contro la solitudine: nasce un progetto internazionale per combattere l’isolamento sociale.

L'Europa contro la solitudine: nasce un progetto internazionale per combattere l’isolamento sociale.

La solitudine è un problema crescente in Europa, che colpisce milioni di persone e compromette il benessere individuale e la coesione delle comunità. L’Unione Europea ha posto al centro della sua agenda sociale la questione della solitudine. Per affrontare questa sfida, nel febbraio 2025 prenderà infatti il via Lonely-EU, un progetto internazionale intitolato “The Social Isolation and Loneliness in Europe Network: Evidence-Based Policy Recommendations on its Causes, Consequences, and Monitoring”.

Il 21 novembre 2024 il progetto è stato presentato al Parlamento Europeo, che, tramite il programma Horizon, ha stanziato un finanziamento triennale di 3 milioni di euro per sostenere l’iniziativa. L’Università Statale di Milano è tra i beneficiari e riceverà 533mila euro destinati allo sviluppo di strumenti per monitorare la solitudine e l’isolamento sociale.

Questa iniziativa internazionale riunisce esperti da tutta Europa per affrontare la solitudine con soluzioni evidence-based con l'obiettivo di aiutare i decisori politici a creare strategie efficaci per prevenire e ridurre la solitudine – spiega Cristiano Vezzoni, docente di Sociologia dei fenomeni politici dell’Università Statale di Milano. La nostra università è orgogliosa di contribuire a questo progetto attraverso il contributo del laboratorio spsTREND del dipartimento di Scienze Sociali e Politiche. Il nostro lavoro si concentrerà sullo sviluppo di strumenti che garantiscano un monitoraggio affidabile e corretto della solitudine a livello dell’Unione. Questi strumenti saranno adattati a diversi contesti culturali e nazionali, garantendo approfondimenti significativi per diverse tipologie di comunità”.

Il progetto sarà coordinato da Maike Luhmann della Ruhr University Bochum e vedrà la partecipazione di un team di ricerca internazionale. Oltre alla Germania, sono coinvolti l’Italia, con Patrizia Catellani, direttrice di PsyLab dell’Università Cattolica, e lo stesso Vezzoni coordinatore  dell’Università Statale di Milano; l’Olanda, con Judith Merkies della Vrije Universiteit e Rob Blaauboer di Fioti; la Francia, rappresentata da Hans Ijzerman dell’Annecy Behavioral Science Lab; e la Polonia, con Katarzyna Growiec della SWPS University.

Lonely-EU mira non solo a comprendere le cause e le conseguenze della solitudine, ma anche a fornire ai decisori politici strumenti basati su evidenze scientifiche per combattere un fenomeno che, in un’Europa sempre più interconnessa, rischia di lasciare troppe persone isolate e senza un adeguata rete di relazioni sociali significative.

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