Pubblicato il: 29/01/2024
Incidenza dei tumori nel 2024, studio pubblicato su Annals of Oncology.

Incidenza dei tumori nel 2024, studio pubblicato su Annals of Oncology.

Un aumento di mortalità per tumore al colon-retto tra i giovani adulti di 25-49 anni emerge dai risultati di uno studio pubblicato oggi sulla rivista Annals of Oncology nel quale si prevedono i tassi di mortalità per tumore nell'Unione Europea e nel Regno Unito per il 2024. La crescita conferma una tendenza già rilevata nel Regno Unito, che potrebbe dipendere da fattori di rischio quali sovrappeso e obesità. Ciononostante, la mortalità prevista per questo tipo di tumore risulta complessivamente in calo in tutta Europa.

Il gruppo di ricercatori e ricercatrici, guidati da Carlo La Vecchia, docente di Statistica Medica ed Epidemiologia presso l'Università Statale di Milano, stima che il maggiore aumento dei tassi di mortalità per tumore al colon-retto tra i giovani si registrerà nel Regno Unito, dove nel 2024 ci sarà un aumento del 26% rispetto al 2018 negli uomini e di quasi 39% nelle donne. Si stimano aumenti anche in alcuni paesi della UE compresa l’Italia: "I fattori chiave che contribuiscono all'aumento dei tassi di mortalità per tumore al colon-retto tra i giovani includono il sovrappeso, l'obesità e le condizioni di salute correlate, come alti livelli di glucosio nel sangue o il diabete", ha dichiarato il professor La Vecchia.

L'aumento del consumo di superalcolici nell'Europa centrale e settentrionale e nel Regno Unito e la riduzione dell'attività fisica costituiscono ulteriori fattori di rischio. Il consumo di alcol è stato associato al tumore al colon-retto a insorgenza precoce e, infatti, nei Paesi in cui è stata riportata una riduzione del consumo di alcol (ad esempio Francia e Italia), non si è registrato un aumento marcato dei tassi di mortalità per questo tumore. Rispetto ai più anziani, il cancro al colon-retto diagnosticato nei giovani adulti tende a essere più aggressivo e con tassi di sopravvivenza più bassi.

"Si dovrebbe considerare l'adozione di politiche che promuovano l’aumento dell'attività fisica, la riduzione del numero di individui in sovrappeso o obesi e la limitazione del consumo di alcol. Inoltre, in termini di prevenzione, si dovrebbe valutare anche l'estensione dello screening per il tumore al colon-retto avviando la campagna a partire dai 45 anni. I programmi di screening variano in Europa, ma il crescente aumento dell'incidenza tra i giovani adulti negli Stati Uniti ha spinto la US Preventive Service Task Force a raccomandare la riduzione dell'età di inizio dello screening a 45 anni", ha continuato La Vecchia.

I ricercatori e ricercatrici hanno analizzato, per il quattordicesimo anno consecutivo, i tassi di mortalità per tumore nell'UE e nel Regno Unito, esaminando gli stessi tassi anche nei cinque Paesi più popolosi dell'Unione Europea, ossia Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna. Sono stati raccolti i dati di mortalità dai database dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Eurostat. È stata analizzata la mortalità per diversi tumori, stomaco, colon-retto, pancreas, polmone, mammella, utero (compresa la cervice), ovaio, prostata, vescica e leucemie, sia per uomini che per donne.

Si rimanda alla pagina dell’Ufficio Stampa del portale dell’Università degli Studi di Milano per una lettura integrale dei risultati della ricerca.

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