La Statale per Milano Cortina: news e approfondimenti sui Giochi invernali
Non scenderanno “in pista” direttamente, ma sono loro, insieme ai rispettivi team, ad aver “tirato a lucido” gli atleti che ci faranno emozionare alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Sono Davide Verga e Massimiliano Cortinovis, preparatori atletici e alumni della Statale, entrambi laureati in Scienze Motorie. A loro abbiamo chiesto di raccontarci il loro percorso, il lavoro specifico che svolgono e l’emozione nel vivere un’Olimpiade nel proprio Paese.
Davide Verga
Davide Verga, laureato in Statale nel 2005, con una tesi sull’hockey su ghiaccio, è oggi uno dei preparatori atletici della Nazionale maschile di sci alpino, nello specifico per la preparazione degli atleti che gareggiano nel Super G e nella Discesca libera. “Proprio quest’anno sono 20 anni che lavoro in questo settore e questa sarà la mia prima Olimpiade. E’ un piccolo grande traguardo, se penso a quando ero uno studente di Scienze motorie e ora sono il preparatore di una squadra olimpica. Agli studenti della Statale voglio dire: ‘Ecco, si puo’ fare, si possono realizzare i propri sogni anche se ci vuole tanta passione, dedizione e disponibilità ai sacrifici”.
Facendo un passo indietro, la ‘storia’ di Davide Verga è legata all’hockey su ghiaccio, sia come passione sportiva che, successivamente – e anche in parte tuttora -, come professione. La sua attività, infatti, è stata a lungo quella di preparatore per le squadre di hockey su ghiaccio. “Poi è arrivato lo sci alpino e le discipline veloci – racconta -. Il lavoro di preparazione degli atleti discesisti è concentrato soprattutto sulla forza. C’è un lungo periodo dell’anno in cui non si scia, ecco in quei mesi si lavora sulle varie componenti della forza dando importanza alle espressioni di quella eccentrica ed isometrica. Da quest'anno abbiamo introdotto nuovamente la ginnastica acrobatica. Un discesista arriva a fare salti fino a 50 metri di altezza e a raggiungere una velocità - dipende dalle piste - fino a 140 km/h. Serve una preparazione specifica per implementare il bagaglio motorio degli atleti e su questo lavoriamo molto”.
Dalla Statale alle Olimpiadi. Consigli per gli studenti di Scienze motorie? “La formazione universitaria, con la parte pratica e teorica – spiega -, è molto utile, è una base fondamentale, ma invito ragazzi e ragazze a essere sempre curiosi, a interpellare i docenti e trovare continui stimoli per formarsi anche dopo la laurea”.
Massimiliano Cortinovis
Massimiliano Cortinovis è laureato magistrale in Scienza, Tecnica e Didattica dello Sport all'Università Statale di Milano e dal 2018 lavora come preparatore atletico in IceLab, centro di eccellenza mondiale per il pattinaggio di figura, dove si occupa, nello specifico, della preparazione atletica dei pattinatori di figura su ghiaccio. Tra gli atleti che ha preparato per questi Giochi c’è Matteo Rizzo, già medaglia d’argento e medaglia di bronzo ai Campionati Europei. Cortinovis, inoltre, è responsabile del settore marcia per la Federazione di Atletica Lombardia e allenatore federale di secondo livello.
“Avere le Olimpiadi in casa – racconta - è sicuramente motivo di grande emozione e grande orgoglio. Sappiamo di avere atleti molto forti nel pattinaggio di figura e gli ultimi risultati, penso all’argento agli Europei di Matteo Rizzo, ci fanno ben sperare. Le emozioni sono davvero forti e non ci resta che sperare di rappresentare al meglio il nostro Paese”.
Cosa significa preparare un atleta sul ghiaccio? “Si tratta sicuramente di una superficie abbastanza particolare che richiede un'attenzione a 360 gradi: bisogna lavorare sulla forza e sulla resistenza, ma sono fondamentali anche l'equilibrio e la coordinazione. Come preparatori atletici abbiamo il compito di collaborare strettamente con il team di allenatori e con gli atleti in modo da renderli il più possibile pronti ad affrontare le competizioni e quindi partendo sia da esercitazioni a carattere generale e sia con esercitazioni più specifiche sul ghiaccio”.
Uno sport di grande fascino, il pattinaggio artistico, per chi lo osserva ma anche, come racconta Massimililano Cortinovis, per chi lo vive ‘da dentro’. “L'aspetto più affascinante di preparare atleti di pattinaggio è la possibilità di spaziare tantissimo su varie abilità e il fatto di poter sempre collaborare e confrontarsi con altre figure professionali: allenatori, coreografi o maestri di danza, perché il pattinaggio di figura richiede anche questa componente artistica, per me, molto stimolante”.
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