Pubblicato il: 25/01/2024
Uno dei pannelli all'ingresso della mostra

Uno dei pannelli all'ingresso della mostra

Il Museo della Filosofia dell’Università Statale di Milano apre al pubblico una nuova mostra interattiva dal titolo “Complottismo, fake news e altre trappole mentali”, che si propone di rendere accessibili a tutti, soprattutto ai non esperti, i meccanismi cognitivi, sociali e culturali alla base della diffusione di teorie del complotto e fake-news, con l’obiettivo di aiutare a riconoscerli e a combatterli efficacemente. 

La presentazione, avvenuta questa mattina nella sala di Rappresentanza della Statale di Milano, è stata aperta dai saluti istituzionali del  rettore Elio Franzini, dell’assessore al Bilancio e al Patrimonio Immobiliare del Comune di Milano Emmanuel Conte, e di Stefano Bacin, vicedirettore del dipartimento di Filosofia "Piero Martinetti". 

 A quasi quattro anni dall’avvio del progetto “Il Museo della Filosofia: le prime stanze”, patrocinato dal Comune di Milano, il dipartimento di Filosofia della Statale di Milano ripropone quindi un percorso interattivo e interdisciplinare a cavallo tra filosofia, psicologia, scienze sociali, storia e letteratura. 

Un momento delle presentazione della mostra con Clotilde Calabi, Anna Ichino, Emmanuel Conte, Elio Franzini, Stefano Bacin, Paolo Spinicci

Un momento delle presentazione della mostra con Clotilde Calabi, Anna Ichino, Emmanuel Conte, Elio Franzini, Stefano Bacin, Paolo Spinicci

“È stato proprio il successo della ‘fase pilota’ a consolidare in noi la convinzione che il progetto meriti di essere perseguito fino in fondo, dando al Museo della Filosofia una veste e una sede permanenti. Purtroppo sulla nostra strada si è frapposta la pandemia, ma ora che finalmente sembra di intravederne la fine, ci siamo rimessi all’opera, se possibile con ancora più entusiasmo di prima”, spiegano i curatori della mostra Paolo Spinicci e Anna Ichino, docenti di Filosofia Teoretica, e Clotilde Calabi, docente di Filosofia dei linguaggi.

“L’origine del Museo della Filosofia affonda le sue radici in una disciplina che da sempre ha a che fare con il fare domande e trovare delle risposte e che non è legata allo scorrere del tempo: una buona filosofia si interessa di temi attuali e offre gli strumenti per interpretarli. Da questo spunto sono nate le nuove stanze, dedicate alla filosofia dell’informazione (e della disinformazione), che vede convergere sul binomio di domande e risposte anche la natura stessa dell’informazione, concetto alla base della ricerca rigorosa e scientifica che contraddistingue il nostro ateneo e al giorno d’oggi reso ancora più necessario e attuale per poter difendere la democrazia e la libertà di pensiero”, ha spiegato Elio Franzini.

“Il Museo della Filosofia è un progetto unico al mondo nato da un’intuizione altrettanto unica, applicare gli strumenti dell’esposizione e della divulgazione tecnico scientifica alla riflessione filosofica. È un’iniziativa che ben rappresenta Milano, la città di Leonardo, la sua capacità di integrare mondi diversi e di associare alla cultura un valore sociale e una dimensione civica. Le due sale che aprono oggi non ospitano ciò che ha smesso di vivere nel mondo, ma temi attualissimi e strumenti preziosi per comprendere fenomeni che insidiano il sapere scientifico e critico, la convivenza civile, la buona politica”, ha continuato Emmanuel Conte.

 “La mostra Complottismo, fake news e altre trappole mentali mette in primo piano un compito cruciale della filosofia, che spesso ora è troppo poco considerato nel dibattito pubblico: la demistificazione. Per amore della verità la filosofia deve anzitutto fornirci tecniche con cui evitare di cadere nell’errore, in particolare nell’errore malizioso”, ha concluso Stefano Bacin.

Durante la presentazione è stata annunciata anche la prossima apertura del Museo della Filosofia della Statale, una struttura permanente che sarà localizzata nel nuovo campus umanistico di Città Studi, attualmente in via di realizzazione.

 La mostra interattiva sarà ad accesso libero dal 5 al 22 febbraio presso le Salette dell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, in via Festa del Perdono 7, visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 19. 

Visite guidate gratuite a cura di studentesse e studenti di Filosofia saranno disponibili tutti i pomeriggi dalle 14 alle 15 e dalle 16.30 alle 19.30 e nei giorni e orari di apertura straordinaria.

Tre incontri pubblici sulle tematiche della mostra 

8 febbraio, ore 19 - Aulette dell'Aula Magna
Fake News: cosa sono e come contrastarle. Aperitivo Filosofico con Giulia Bistagnino e Tommaso Piazza. Per l'occasione la mostra resterà aperta fino alle 21.

12 febbraio, ore 18.30 - Aula 208
 Complottismo e psicopatologia, con Lisa Bortolotti e Vittorio Lingiardi. Per l'occasione la mostra resterà aperta fino alle 21.

15 febbraio, ore 17- Aula 109
 La Memoria del nemico, con Arnaldo D'Amico, Ilaria Ampollini ed Elio Nenci. Per l'occasione la mostra resterà aperta fino alle 21.

 

 

Contatti