Pubblicato il: 10/09/2020
La firma del protocollo all'Ospedale Buzzi alla presenza del prof. Gian Vincenzo Zuccotti e del rettore Elio Franzini

La firma del protocollo all'Ospedale Buzzi alla presenza del prof. Gian Vincenzo Zuccotti e del rettore Elio Franzini

E’ stato presentato oggi, 7 settembre, presso l’Ospedale V. Buzzi di Milano lo studio sperimentale che si propone di accompagnare la ripresa della normale attività scolastica, attraverso un programma integrato di sorveglianza epidemiologica, che consentirà di conoscere e di monitorare lo stato sierologico e la diffusione dell'infezione da SARS-CoV-2 negli alunni nel tempo. Anche l’Università Statale di Milano applicherà il modello di sorveglianza sierologica mediante test ELISA su Dried Blood Spot (DBS) a tutti i docenti e gli studenti, anche internazionali, che frequenteranno l'Ateneo in presenza e che alloggeranno nelle residenze, su base volontaria.

Il presente studio permetterà la raccolta di dati epidemiologici, clinici, e sierologici sulla infezione da SARS-CoV2, e di avviare un programma integrato di sorveglianza epidemiologica che consentirà il monitoraggio in tempo reale della diffusione dell'infezione da SARS-CoV-2 nei bambini al loro ritorno nella comunità scolastica di Milano e l’adempiersi di opportune misure di isolamento dei casi”, ha sottolineato Alessandro Visconti, direttore Generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco.

La diffusione mondiale dell’infezione da SARS-CoV-2 ha comportato la chiusura temporanea delle scuole nella maggior parte dei Paesi, con un impatto su oltre il 91% degli studenti in tutto il mondo, pari a circa 1,6 miliardi di bambini e giovani - ha ricordato Marco Bussetti, dirigente Ufficio Scolastico Ambito Territoriale di Milano - I numeri sono senza precedenti, le implicazioni enormi sulla società. Anche il Governo Italiano lo scorso febbraio ha attuato misure di contenimento rigorose e immediate per far fronte alla pandemia fra le quali la chiusura delle scuole dal 24 febbraio 2020”.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente sottolineato che, mentre mancano dati per stimare l'impatto della chiusura scolastica sulla trasmissione della malattia, sono ben documentati gli effetti negativi di tale intervento sullo sviluppo e l’apprendimento dei bambini.

Sono quindi necessarie scelte equilibrate, che da un lato minimizzino il rischio infettivo e dall'altro riducano i danni derivanti dalla prolungata mancanza di contributi educativi e adeguati tempi di socializzazione.

A presentare il programma è stato Gian Vincenzo Zuccotti, direttore del dipartimento di Pediatria dell’ASST Fatebenefratelli Sacco e Prorettore ai rapporti con le istituzioni sanitarie dell’Università Statale di Milano, responsabile dello studio.

Il beneficio diretto per il soggetto che aderisce risiede nella possibilità di diagnosticare precocemente l’infezione da SARS-CoV-2, e di conseguenza un’adeguata presa in carico e precoci misure di controllo.

Un’ampia partecipazione allo studio permetterà di ampliare le conoscenze sull’infezione da SARS-CoV-2 in età pediatrica, di capire meglio le dinamiche di trasmissione nella comunità, e la presentazione clinica nelle diverse fasce di età.

È previsto un follow-up di 6 mesi dall’inizio della frequenza della struttura scolastica. Lo studio sarà condotto in modo longitudinale, cioè verranno raccolti dati ogni 3 mesi dall’adesione allo studio (T0, T1, T2). L’Istituto scolastico frequentato fornirà le informazioni su tempi e le modalità di raccolta successive.

Lo studio è rivolto a tutti gli studenti di età compresa fra i 3 e i 18 anni che frequentano alcuni Istituti milanesi e che acconsentono alla partecipazione, previa firma di un consenso informato da parte dei genitori.

Il kit per l'esecuzione del test ELISA

Il kit per l'esecuzione del test ELISA

Lo studio prevede:

  • la raccolta di dati anagrafici dei bambini arruolati;

  • la raccolta di alcune gocce di sangue capillare dal polpastrello di un dito (tramite puntura con pungidito) su carta bibula per esecuzione della sierologia per SARS-CoV-2;

  • In caso di positività all’indagine sierologica, l’esecuzione di un Tampone naso-faringeo per la ricerca di SARS-CoV-2.

La raccolta dei campioni di sangue da puntura capillare è una procedura semplice e non invasiva, pertanto può essere effettuata direttamente dal genitore sul figlio.

La sierologia per SARS-CoV-2 verrà eseguita dal Laboratorio di Riferimento Regionale per lo Screening Neonatale dell’ospedale Buzzi con metodo immunoenzimatico (ELISA), ovvero quello utilizzato per le comuni serologie da laboratorio che si effettuano su prelievo di sangue venoso.

Il risultato negativo sarà disponibile nel Fascicolo Sanitario Elettronico del singolo interessato e sarà consultabile direttamente secondo le procedure regionali e dal pediatra di libera scelta.

In caso di risultato negativo non verrà pertanto contattato. In caso di risultato positivo, o dubbio, riceverà una telefonata da un operatore dell’ASST Fatebenefratelli-Sacco per l’esecuzione del tampone rinofaringeo per ricerca di SARS-CoV-2, che fornirà tutte le informazioni del caso.

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