Pubblicato il: 24/02/2020
Bando Marie Skłodowska Curie Action-Individual Fellowship

Marie Skłodowska Curie Action-Individual Fellowship

Sono tre i progetti dell’Università Statale di Milano finanziati nell’ambito del bando Marie Skłodowska Curie Action-Individual Fellowship 2019, iniziativa che finanzia progetti di mobilità individuale, per periodi da 12 a 24 mesi, per experienced researcher in tutte le discipline.

Un ulteriore e importante risultato per l'Ateneo che ha ottenuto il finanziamento di due progetti per una European Fellowship ciascuno, con la possibilità per l'Ateneo di attrarre ricercatori dall'estero, e di un progetto per una Global Fellowship, che consente ai ricercatori europei di lavorare in istituzioni di ricerca al di fuori dall’Europa.

In particolare, sono risultati vincitori di una European Fellowship: il progetto CITY-OF-CARE, presentato da Lidia Manzo, da fine 2018 senior post PhD nel gruppo di ricerca guidato da Enzo Colombo, docente del dipartimento di
Scienze sociali e politiche, e il progetto PANACEA Bioinspired-polyamidoamine/nanoparticle coatings as high-performing flame retardants for cellulosic fabrics, presentato da Jenny Alongi, ricercatore a tempo determinato, presso il dipartimento di Chimica, e membro del gruppo di ricerca che si occupa di chimica macromolecolare guidato da Elisabetta Ranucci, docente di Chimica industriale.

Vincitrice, invece, di una
Global Fellowship tra Canada e Italia, Daniela Sacco, assegnista di ricerca nel gruppo della professoressa Maddalena Mazzocut-Mis del dipartimento di Beni culturali e ambientali con il progetto ITACA Intercultural Theatre and Cultural Appropriation.

CITY-OF-CARE

Il progetto presentato da Lidia Manzo intende esaminare le implicazioni socio-economiche della finanziarizzazione dell'housing sociale (FSH).

La progressiva e crescente finanziarizzazione dei mercati a livello globale, infatti, sta trasformando i sistemi abitativi, rendendoli sempre più interdipendenti. La crisi dei regimi di welfare nazionali, le politiche di deregolamentazione dei mercati unitamente all'accelerata liberalizzazione dei capitali hanno così contribuito a un duplice processo di residualizzazione e privatizzazione dell’edilizia residenziale pubblica (il social housing dei paesi anglosassoni) in favore dell’espansione di quella privata. Tuttavia, all'indomani della "bolla economica" del 2008, nuove strategie e movimenti sociali stanno emergendo "dal basso" per rivendicare il diritto alla casa "per tutte e tutti" e far fronte così all'instabilità e all'incertezza della vita in condizioni di povertà.

Attraverso l'approccio innovativo e partecipativo dei "personal network", Lidia Manzo studierà il ruolo delle donne nella costruzione di reti intergenerazionali di mutuo aiuto e solidarietà in grado di sviluppare capitale sociale all'interno di aree particolarmente svantaggiate della città come quelle dei quartieri popolari, contribuendo così agli obiettivi dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile globale.

Grazie alla European Fellowship vinta, la ricercatrice dell'Università Statale svolgerà una ricerca comparativa a Milano e a Dublino, collaborando con il team di geografi irlandesi diretto dal professor Gerry Kearns della
Maynooth University, con il professor Manuel Aalbers della KU Leuven University, in Belgio, e con i professori Miranda Lubbers e José Luis Molina del centro di ricerca Grafo dell'Universitat Autonoma de Barcelona.

PANACEA

Il progetto PANACEA - Bioinspired-polyamidoamine/nanoparticle coatings as high-performing flame retardants for cellulosic fabrics - presentato da Jenny Alongi, si propone di studiare come antifiamma per tessuti cellulosici le combinazioni di nanoparticelle, come grafene, grafene ossido e nanoparticelle metalliche, con polimeri sintetici bio-ispirati derivanti da α-amminoacidi naturali: i poliammidoammino acidi (PAAC), ultimi arrivati della famiglia delle poliammidoammine, già note per le loro applicazioni in ambito biomedicale e biotecnologico.

La previsione di successo di questo progetto si basa su risultati preliminari in cui queste combinazioni hanno mostrato un'efficacia almeno equivalente a quella di prodotti attualmente in uso, ma senza inconvenienti sia per la salute umana, sia per l'ambiente. Da notare che sia le nanoparticelle di grafene ossido che i PAAC considerati nel progetto impediscono la combustione del cotone, grazie alla loro riconosciuta capacità di catturare in fase gassosa i radicali che sostengono il processo di combustione.

Al progetto parteciperà il giovane ricercatore post PhD Rong-kun Jian, proveniente dalla
Fujian Normal University, in Cina, che avrà modo di apprendere nuove conoscenze sul ritardo alla fiamma dei materiali polimerici e sulla sintesi di polimeri unici nel loro genere grazie all'expertise del suo supervisor e del gruppo di ricerca dove svolgerà il progetto.

A sua volta, Rong-kun Jian porterà all'interno del gruppo di ricerca dell’Università Statale nuove conoscenze sulla sintesi di nanoparticelle, argomento estremamente attuale e di notevole interesse scientifico. Sono previste partecipazioni a incontri, workshop e convegni internazionali come i
Milan Polymer Days, il congresso internazionale in programma nel marzo 2020 presso l'Università Statale di Milano.

ITACA

Il progetto ITACAIntercultural Theatre and Cultural Appropriation - presentato da Daniela Sacco si propone di esplorare, nel teatro contemporaneo, il fenomeno dell'appropriazione culturale, ossia il modo in cui una cultura storicamente dominante utilizza e trasforma elementi, simboli, segni appartenenti a una cultura dominata.

Nato in Nord America, sull'onda della corrente dell'identity politics, l'appropriazione culturale è un fenomeno estremamente attuale, legato alla società postcoloniale e globalizzata e dibattuto soprattutto in ambito artistico.

Il contesto di studio del progetto ITACA sarà, nello specifico, il teatro del Québec, in Canada, dove recenti casi di accusa di appropriazione culturale, rivendicati dalle popolazioni di origine autoctona, hanno portato la questione all'attenzione internazionale. Echi di questo complesso fenomeno sono giunti anche in Europa, dove si è verificato qualche caso significativo. Per questo un confronto con la cultura europea e, in particolare, con esempi di teatro interculturale italiano sarà parte integrante del progetto.

In un quadro interdisciplinare di 'Recherche-Création', il progetto combinerà la teoria filosofica con la pratica teatrale, al fianco di artisti della scena canadese e italiana. L'Università ospitante in Canada sarà l'UQÀM – Université du Québec à Montréal, in particolare l'École supérieure de théâtre, dove nel 2019 Daniela Sacco, già assegnista di ricerca presso l'Università Statale, ha tenuto un corso e ha potuto sperimentare l'attualità del tema.

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