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La presentazione del Bilancio di Sostenibilità con Emilio De Vita, direttore dell'Area Ambiente e tutela del territorio - Città Metropolitana, Maria Chiara Gadda, vicepresidente commissione Agricoltura della Camera, il prorettore Alessandro Banterle, la rettrice Marina Brambilla, il giornalista Fi
Dall’efficientamento energetico alla mobilità sostenibile, dalla promozione dell’uso sostenibile della risorsa idrica alla riduzione della plastica: all’Università Statale di Milano è stato presentato il Bilancio di Sostenibilità 2025, il documento redatto, per il quarto anno consecutivo, dall’Ateneo secondo le linee guida stabilite dalla RUS (Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile) e ispirato ai 17 Obiettivi dell’Agenda ONU 2030.
Alla presentazione, moderata dal giornalista Filippo Solibello, sono intervenuti la rettrice Marina Brambilla, il prorettore alla Sostenibilità, Alessandro Banterle, Martin Kater, delegato per la Conservazione e Valorizzazione degli Orti Botanici e Musei.
Nel corso dell'iniziativa, il Mobility Manager di Ateneo Jacopo Scarì e Andrea Cerini, responsabile dell'Ufficio Mobilità, hanno presentato gli effetti delle azioni di mobilità sostenibile intraprese dalla Statale.
All'incontro sono intervenute anche due studentesse, rappresentanti della comunità studentesca nel neonato Osservatorio sulla Sostenibilità.
A seguire, il rapporto con le istituzioni e le politiche locali, nel confronto con Maria Chiara Gadda, vicepresidente della XIII commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Emilio De Vita, direttore dell'Area Ambiente e tutela del territorio di Città Metropolitana, e il prorettore Alessandro Banterle.
Al centro delle politiche di transizione ecologica dell’Ateneo, il risparmio energetico con due importanti interventi. Il primo riguarda il progetto di riqualificazione energetica dello storico complesso della Ca’ Granda, polo centrale dell’Università Statale di Milano, che sarà realizzato nel triennio 2026‑2028 con un investimento complessivo di 15 milioni di euro.
Non essendo possibile installare pannelli fotovoltaici nella storica sede di via Festa del Perdono, immobile vincolato, l’intervento prevede il completo rifacimento delle centrali termo‑frigorifere, la sostituzione della metà delle Unità di Trattamento dell’Aria, l’introduzione di un nuovo sistema di gestione intelligente degli edifici (Building Management System - BMS) e l’installazione di nuovi trasformatori elettrici a media e bassa tensione, per garantire un utilizzo dell’energia più efficiente e sostenibile. Le due nuove centrali termo-frigorifere sono un sistema integrato che combina teleriscaldamento, pompe di calore e pozzi geotermici (4 pompe di calore e 6 pozzi geotermici di presa e restituzione in corso acqua superficiale) che comporterà una riduzione annua delle emissioni stimata in circa 1.140 tonnellate di CO₂ equivalente.
Un secondo intervento strategico riguarda il Polo di Medicina Veterinaria di Lodi, dove per ridurre l’utilizzo di combustibili fossili e incrementare la produzione da fonti rinnovabili è stato installato un impianto fotovoltaico composto da due sezioni: una a servizio dell’ospedale per i piccoli animali, e una a servizio del dipartimento di Veterinaria. La potenza complessiva è pari a 256 kWp, per una produzione stimata di circa 250.000 kWh (250 MWh) all’anno, pari a circa il 4% dei consumi elettrici totali del polo di Lodi. Considerando un costo dell’energia elettrica pari a 0,35 euro/kWh, si avrà un risparmio annuo stimato è di circa 87.000 euro.
Anche Campus MIND, il nuovo polo universitario dedicato alla ricerca scientifica e articolato su cinque edifici nZEB (Nearly Zero Energy Building), sarà dotato di impianti fotovoltaici con una producibilità complessiva di 1.000 MWh/anno. Il campus sarà inoltre servito da una centrale tecnologica all’avanguardia a “zero carbon emission”, dotata di un mix di generatori polivalenti, pompe di calore e chiller, con un ampio ricorso alla geotermia ad acqua di falda, costituita da quattro pozzi di presa e quattro di resa.
Il Bilancio di Sostenibilità 2025, illustrato questa mattina durante “La Statale sostenibile. L’università come motore di innovazione per la transizione ecologica”, incontro aperto dalla Rettrice Marina Brambilla e da Alessandro Banterle, Prorettore allo Sviluppo sostenibile e alla Transizione ecologica, contiene anche altre importanti strategie per promuovere una cultura della sostenibilità.
Numerose le iniziative attivate dall’Ateneo per incentivare la mobilità sostenibile e ridurre l’uso del mezzo privato, favorendo soluzioni pubbliche e collettive, anche in modalità sharing e pooling, con mezzi a emissioni zero. Tra queste figurano i contributi per l’acquisto di abbonamenti con aziende di trasporto pubblico locale e società private (ATM‑STIBM, Trenord, Io viaggio ovunque in Lombardia, Trenitalia), e le convenzioni con servizi di bike sharing, scooter sharing elettrico, car sharing, monopattini elettrici, trasporto collettivo tramite bus e parcheggi. Nel 2024 l’Ateneo ha erogato contributi per 3.582 abbonamenti ATM e 433 abbonamenti Trenord, per un totale di 665.471 euro, affiancando queste misure allo smart working, alla razionalizzazione delle aree di parcheggio e alla partecipazione a tavoli di lavoro d’Ateneo e territoriali dedicati alla mobilità sostenibile.
Sul fronte dell’uso sostenibile della risorsa idrica e della riduzione della plastica, l’università si è dotata di quattro casette e 68 erogatori di acqua potabile, sottoposti a controlli chimici e microbiologici, a disposizione del personale e della popolazione studentesca. Grazie a questo sistema, tra il 2022 e il 2024 per le sole quattro casette sono stati erogati complessivamente 1.779.000 litri di acqua, con un risparmio stimato nella produzione di oltre 3,5 milioni di bottigliette di plastica, evitando la produzione di oltre 32.000 kg di PET e l’emissione di oltre 114.000 kg di CO₂, con dati in crescita nel triennio (+0,05%).
L’Ateneo gestisce la raccolta differenziata in tutte le sedi, inclusi rifiuti speciali pericolosi e no, con procedure standardizzate e collaborazione con operatori autorizzati quali AMSA per garantire un ciclo sostenibile dei rifiuti anche per i rifiuti speciali pericolosi (chimici, sanitari, veterinari, pile alcaline, cartucce toner esauste ecc.).
Prosegue inoltre l’impegno nel censimento e cura degli spazi verdi e delle aree assimilabili a verde urbano, promuovendo la tutela della biodiversità attraverso Orti Botanici e Aziende Agrarie, integrandoli nei progetti di riqualificazione come avverrà nel Campus MIND, dove l’area verde è stimata in circa 7.500 metri quadri.
Parallelamente, l’Università Statale dedica da anni particolare attenzione anche ai temi del consumo alimentare responsabile, tenendo conto dell’intero ciclo dei prodotti alimentari (green procurement) allo scopo di ridurne l’impatto ambientale. Sono anche eseguite analisi microbiologiche degli alimenti delle mense per assicurare la sicurezza alimentare (progetto SAFEFOOD@UNIMI).
“Essere un’università pubblica significa assumerci una responsabilità non solo verso i nostri studenti, ma anche verso il contesto in cui si opera, in una dimensione globale. In questo quadro si colloca il nostro contributo nelle sfide dell’emergenza climatica, della salute globale, della sostenibilità ambientale e sociale. Molto resta ancora da fare ma siamo sicuri che insieme, con il supporto della nostra comunità, con il contributo di idee e di voglia di fare dei nostri studenti, dei nostri ricercatori, della nostra compagine amministrativa, grazie ad un continuo raccordo con le istituzioni del territorio, sapremo continuare a sviluppare sempre più ampiamente l’impegno della Statale in questo ambito davvero cruciale per il nostro futuro”, ha commentato la rettrice Marina Brambilla.
"Con il Bilancio di Sostenibilità 2025, l’Università Statale di Milano consolida un percorso di rendicontazione trasparente e di programmazione che integra interventi infrastrutturali, servizi alla comunità e pratiche organizzative, misurando impatti e risultati per orientare le scelte future verso una transizione ecologica sempre più efficace e condivisa", ha concluso il prorettore Alessandro Banterle.
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