Pubblicato il: 23/03/2021
Gli studenti dei tre Atenei con le borracce di Statale, Politecnico, Bicocca e CICMA

Gli studenti dei tre Atenei con le borracce di Statale, Politecnico, Bicocca e CICMA

Valorizzare le ‘casette dell’acqua’ e il consumo dell’"acqua del sindaco", anche attraverso una app per mobile; ridurre l’utilizzo di bottigliette di plastica; avviare una ricerca per monitorare il consumo di acqua di rete, la riduzione del consumo di plastica e e il riciclo. Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano e Università di Milano-Bicocca, con il Comitato Italiano Contratto Mondiale Acqua (CICMA) insieme per il Progetto BeviMi – Acqua del Sindaco e consumi responsabili. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebra il 21 marzo, i tre Atenei milanesi "fanno squadra" per centrare gli obiettivi di sostenibilità ambientale in riferimento alla promozione dell’acqua di rete e alla riduzione e riciclo dei rifiuti di plastica.

Il Progetto BeviMI, ideato e proposto da Cicma, si rivolge a un bacino di circa 150mila persone fra studenti, docenti e personale universitario, e si inserisce nel percorso di impegni e azioni sulla sostenibilità su cui i tre Atenei – aderenti alla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) – sono impegnati da anni (rifiuti, mobilità, stili di vita e acqua). Per Cicma costituisce una delle azioni a supporto della Carta delle Città per il Diritto Umano all’Acqua. Cofinanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito del Bando "Plastic Challenge- Sfida alle plastiche monouso", si propone come un progetto pilota replicabile anche in altre Università interessate, scuole, enti pubblici e privati, e mira a raggiungere tre obiettivi a sostegno degli SDGs (Sustainable Development Goals) dell’Agenda Onu 2030, ovvero: consumi responsabili, impatto ambientale, monitoraggio della sostenibilità.

 

Le borracce di Statale, Politecnico, Bicocca e CICMA

Le borracce di Statale, Politecnico, Bicocca e CICMA

Nel dettaglio, per favorire i consumi responsabili i tre Atenei intendono valorizzare gli erogatori di acqua di rete già attivi nelle tre Università - come quelli della Statale di nuova attivazione in via Festa del Perdono 3 e via Celoria 2 -  per ridurre il consumo di acqua in bottigliette di plastica anche attraverso l’utilizzo di una App operativa dal prossimo Anno Accademico (per superare le criticità Covid). Sviluppata da Genuine Way, provider tecnologico che promuove consumi sostenibili, la App attiverà un gioco e una positiva competizione allo scopo di cambiare i comportamenti. Ogni studente/università potrà così “misurare” attraverso la App il proprio contributo alla riduzione di CO2 e di plastica prodotta, diventando attore consapevole del personale impatto ambientale evitato.

Gli Atenei si impegnano, inoltre, a contribuire a ridurre i rifiuti di bottigliette di PET nelle Università e, attraverso l’istallazione di tre Eco-compattatori, messi a disposizione da CORIPET, promuovere il riciclo "bottle to bottle" delle bottiglie di PET in un’ottica di economia circolare e la riduzione della produzione di nuova plastica per liquidi in ottemperanza agli Obiettivi fissati dalla Direttiva UE 2019/904.

Infine, le tre Università attiveranno una Ricerca, in coordinamento con Cicma, con il supporto di un Ricercatore e di un Comitato scientifico composto dai professori Colleoni (Bicocca), Bocchi (Statale) e Grosso (Politecnico) e dai docenti degli Uffici di sostenibilità. La Ricerca consentirà il monitoraggio sul consumo di acqua di rete, sulla riduzione del consumo di plastica e sul riciclo; uno studio degli impatti ambientali dei diversi materiali delle borracce con metodo LCA. A fine progetto le tre Università potranno ottenere il Certificato Blockchain dell’impatto ambientale delle azioni realizzate, tramite Genuine Way.

Con il progetto BeviMi, i tre Atenei chiedono in particolare agli studenti e alle Associazioni universitarie di farsi portatori di una nuova cultura e valore dell’acqua approfondendo l’impatto dei propri comportamenti e fidandosi dell’acqua della loro città, per essere cittadini consapevoli e moltiplicatori di buone pratiche.

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