Pubblicato il: 18/10/2018

S'intitola "Quando infuriava il rock. Il '68 all'est. Dissenso e controcultura" la mostra inaugurata il 23 ottobre, alle ore 11, presso l'Atrio dell’Aula Magna di via Festa del Perdono 7.

A cura di Carla Tonini, docente di Storia dell'Europa orientale all'Università di Bologna e con il progetto grafico di Martino Gasparini, la mostra, che resterà in Statale fino al 27 ottobre, offre al pubblico italiano un quadro inedito della realtà dell'opposizione culturale nell'Europa dell’Est e delle forme da essa assunte negli anni '60.

Le immagini e i documenti esposti raccontano gli eventi salienti della scena politica e culturale est-europea nel 1968 e negli anni immediatamente successivi, per sottolineare come il '68 non fu solo un anno di repressioni, propaganda aggressiva e violente proteste, ma divenne l'apice di una vivace controcultura di cui furono protagonisti gruppi dissidenti e pacifisti e movimenti artistici e musicali, che innestando gli influssi occidentali nelle tradizioni dei singoli Paesi riuscirono a dare vita a esperimenti culturali altamente innovativi.

La mostra è la seconda tappa del progetto "La libertà viaggia con la carta", sponsorizzato da Memorial Italia e Comieco, mentre i materiali provengono dal Memorial di Mosca, dal Robert-Havemann-Gesellschaft di Berlino, dall'Hungarian Rockmuzeum di Budapest e dal Fondo Jiří Pelikán dell'Archivio storico della Camera dei Deputati italiana.

Partecipano all'inaugurazione Laura Rossi (Università Statale di Milano), Carlo Montalbetti (Direttore generale Comieco) e Carla Tonini (Università degli Studi di Bologna).

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