La Statale per la Pace 2026.
Si è aperta, con il concerto dell’Orchestra d’Ateneo in Aula Magna, il 25 setttembre scorso, la seconda edizione dell’iniziativa dell’Università degli Studi di Milano “La Statale per la Pace”: un palinsesto di oltre 100 appuntamenti tra lezioni aperte alla cittadinanza, proiezioni di film e presentazioni di libri per offrire uno spazio di riflessione e approfondimento culturale, in continuità con l’impegno dell’Ateneo nella promozione di una cultura fondata sul dialogo con la società e il territorio. Il progetto si pone in continuità con gli obiettivi e le azioni di RUniPace – la Rete delle Università Italiane per la Pace della CRUI, di cui l'Ateneo fa parte dal 2019, offrendo un programma di attività culturali da settembre a ottobre 2026.
L’impegno e l’entusiasmo della comunità della Statale hanno reso possibile la costruzione dell’iniziativa, mettendo a disposizione competenze, tempo e idee per trasformare la pace in un’esperienza condivisa.
“Siamo orgogliosi che “La Statale per la Pace” torni per il secondo anno con un programma ancora più ricco. È un obiettivo che il nostro Ateneo, con la nostra Rettrice in testa, sostiene con grande convinzione, e che coinvolge l’intera comunità universitaria. Per noi essere un’università pubblica significa assumersi una responsabilità civile: custodire la libertà, rispettare le libertà altrui e creare luoghi nei quali il confronto rimanga possibile”, afferma Silvia Romani, prorettrice alla Terza Missione.
“La pace è un campo in continuo movimento, da alimentare quotidianamente con parole, immagini e pratiche in grado di disarmare il linguaggio, le politiche e le azioni, rendendo così pensabile e possibile la convivenza”, afferma Roberto Cornelli, primo delegato dell’Ateneo a didattica, ricerca e terza missione sui temi della pace e della giustizia sociale e referente di ateneo per RUniPace. “Nel solco dell’impegno della Statale nei confronti della propria comunità accademica, dei propri studenti e della città con l’iniziativa per la pace dell’Università Statale di Milano – continua Cornelli – si inserisce la collaborazione con l’International Centre for Transitional Justice di New York e il Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale di Milano, si terrà anche una conferenza internazionale sui 10 anni degli Accordi di pace in Colombia".
L’evento inaugurale si è tenuto, in Aula Magna in via Festa del Perdono 7, il 25 settembre con i saluti istituzionali della rettrice dell’Università degli Studi di Milano, Marina Brambilla, seguita da Roberto Cornelli, primo delegato dell’Ateneo a didattica, ricerca e terza missione sui temi della pace e della giustizia sociale, Enza Pellecchia, coordinatrice nazionale RUniPace, Arnoldo Mosca Mondadori, presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. A conclusione dell’evento la musica del concerto dell’Orchestra dell’Università degli Studi di Milano diretta da Nicolò Suppa.
L’iniziativa si concluderà, in Aula Magna in via Festa del Perdono 7, il 26 ottobre con l’evento conclusivo aperto dai saluti istituzionali di Silvia Romani, prorettrice alla Terza Missione, seguita dagli interventi di Roberto Cornelli, Cristina Cattaneo, docente di Medicina Legale e Antropologia e responsabile Labanof-MUSA della Statale, Monica Massari, docente di Sociologia della memoria, Società e diritti globali e Sistemi Sociali Comparati, Università degli Studi di Milano, Laura Scarabelli, docente di Letterature ispano-americane, Università degli Studi di Milano. A conclusione dell’evento l’assolo poetico di Lorenzo Maragoni.
L'Università Statale di Milano, inoltre, partecipa al Dottorato nazionale in Peace studies, istituito su iniziativa di RUniPace e coordinato dall’Università La Sapienza di Roma. L’Ateneo finanzia borse di studio per il Curriculum 9 – Giustizia riparativa, giustizia di transizione e trasformazione non violenta dei conflitti, di cui il professor Cornelli è referente.
“Per noi – evidenzia ancora la prorettrice Romani - essere un’università pubblica significa assumersi una responsabilità civile: custodire la libertà, rispettare le libertà altrui e creare luoghi nei quali il confronto rimanga possibile. La pace non è soltanto un ideale verso cui tendere o un tema da studiare e insegnare. È una condizione necessaria, che richiede scelte e azioni quotidiane. Tra queste vi è l’impegno costante della Statale nell’accoglienza delle studentesse e degli studenti provenienti dai territori di conflitto, con un’attenzione particolare a chi arriva dalla Striscia di Gaza”.
Nel Calendario Eventi è disponibile e consultabile l'intero programma de La Statale per la Pace.
Potrebbero interessarti anche