Pubblicato il: 25/02/2026
La Statale protagonista a tourismA 2026

La Statale protagonista a tourismA 2026

Il ruolo della cultura come ponte tra popoli declinato nell’archeologia, antropologia e nell’uso dell’AI sono i temi principali che saranno al centro degli interventi dei docenti della Statale a tourismA – Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale, in programma al Palacongressi di Firenze dal 27 febbraio al 1 marzo.

La partecipazione della Statale a tourismA coinvolge attivamente anche le nuove generazioni. Gli stagisti della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici cureranno la comunicazione dell’evento – dai contenuti social alle video interviste agli ospiti – contribuendo a raccontare in tempo reale l’esperienza del Salone. Accanto a loro, saranno presenti le studentesse e gli studenti del corso interateneo Ancient Civilizations for the Contemporary World, la laurea in Beni Culturali interateneo erogata in lingua inglese, pensata per formare professioniste e professionisti capaci di mettere in dialogo le civiltà del passato con le sfide del presente, a testimonianza dell’attenzione dell’Ateneo per una formazione internazionale, interdisciplinare e fortemente connessa alla ricerca sul campo.

Con la sua partecipazione a tourismA, l’Università degli Studi di Milano conferma il proprio ruolo di protagonista nel panorama archeologico nazionale e internazionale, capace di coniugare ricerca scientifica di eccellenza, innovazione tecnologica, impegno istituzionale e formazione. Un impegno che trova nel dialogo con il pubblico e con le istituzioni uno dei suoi punti di forza, rafforzando il legame tra università, società e patrimonio culturale.

Palmira, Siria.

Palmira, Siria.

Patrimonio culturale della Siria e storia della popolazione di Milano

Luca Peyronel interverrà, venerdì 27 febbraio, insieme al Consigliere Ambasciatore Paolo Andrea Lombardo di Cumia del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e all’Ambasciatore d’Italia a Damasco Stefano Ravagnan in un incontro dedicato allo straordinario patrimonio culturale della Siria e alla ripresa delle collaborazioni italiane nel Paese. Un’occasione per ribadire il ruolo della cultura come ponte tra i popoli e come elemento chiave nei processi di ricostruzione e cooperazione internazionale.

La cripta in Ca' Granda

La cripta in Ca' Granda

Cristina Cattaneo, sabato 28 febbraio, presenterà i risultati delle ricerche di archeologia, antropologia fisica e medicina condotte dalla Statale sulla storia della popolazione di Milano dall’antichità all’età contemporanea, con l’intervento dal titolo Da Ambrogio alle Cinque Giornate (passando dal Manzoni): a Milano parlano le ossa. Un percorso che intreccia scienza e storia per raccontare l’identità della città attraverso i suoi resti biologici.

Salut, Oman.

Salut, Oman.

ITER 2025 – Archeologia, Patrimonio e Ricerca italiana all’estero

Venerdì 27 febbraio, nella Sala Onice, l’Università degli Studi di Milano organizza, in collaborazione con il MAECI, la sessione ITER 2026 – Archeologia, Patrimonio e Ricerca italiana all’estero, a cura di Luca Peyronel. L’iniziativa mette in luce il ruolo dell’archeologia italiana sulla scena internazionale: non solo ricerca scientifica, ma anche dialogo interculturale, responsabilità condivisa e tutela del patrimonio mondiale. Le missioni archeologiche italiane si confermano strumenti di diplomazia culturale e cooperazione. Tra le ricerche presentate – in Asia, Africa, Europa e Americhe – anche il progetto della Statale nella penisola dell’Oman, nel sito di Salut, illustrato da Andrea Zerboni.

Elaborazione IA Gemini.

Elaborazione IA Gemini.

Intelligenza artificiale e archeologia: nuove frontiere della ricerca

Sabato 28 febbraio, nella Sala Limonaia, si terrà la tavola rotonda dedicata al rapporto tra archeologia e intelligenza artificiale, organizzata dall’Università degli Studi di Milano e dal Centro Nazionale delle Ricerche (CNR).

L’incontro, coordinato da Luca Peyronel e Alfio Ferrara per la Statale e da Augusto Palombini per l’ISPC-CNR, vedrà la partecipazione di Arianna Traviglia (CCHT-ITT), Stefano Bertoldi (Università di Siena) e Gabriele Gattiglia (Università di Pisa). Il confronto offrirà una panoramica aggiornata su come le tecnologie basate sull’IA stiano trasformando metodi e strumenti della ricerca sul passato: dall’individuazione di siti archeologici tramite immagini aeree e satellitari al contrasto della circolazione illecita di antichità; dall’analisi ad alta precisione dei manufatti per ricostruirne tecniche e provenienze fino alla ricostruzione tridimensionale di paesaggi e monumenti. Non mancherà una riflessione sulle sperimentazioni più innovative, come la simulazione di personalità storiche costruite su basi storico-archeologiche con cui il pubblico può interagire. L’obiettivo è offrire non solo una panoramica sulle potenzialità dell’IA applicata all’archeologia, ma anche uno spazio di riflessione critica sulle trasformazioni in atto nel modo di studiare, raccontare e valorizzare il patrimonio culturale.

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