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Ricerca per tag Innovazione e ricerca
Su Cell Reports, uno studio ricercatori dell’IIGM e della Statale, in collaborazione con il Barts Cancer Institute (BCI) della Queen Mary University di Londra. I ricercatori hanno scoperto che l’oncogene FOXA1 ha una funzione chiave nel controllo dello “splicing” alternativo, alla base della variabilità genica e proteica all’interno delle cellule.
Su "Ecological Monographs", una ricerca della Statale ha analizzato il comportamento di oltre 650 specie di uccelli a livello mondiale, dal 1811 al 2018, evidenziando che le caratteristiche ecologiche e biologiche degli animali possono influenzare il modo in cui le specie rispondono agli effetti del cambiamento climatico.
Su "Molecular Psychiatry", lo studio di un team di ricerca internazionale, che coinvolge anche l'Università Statale, ha scoperto che ad attivare il meccanismo che consente la progressione della malattia di Alzheimer è il peptide LL-37, nuovo possibile bersaglio terapeutico.
Prosegue, con l’installazione di nuovi sensori ‘smart’, lo studio che, con il coinvolgimento di altri Atenei, si occupa di monitorare la qualità dell’aria all’interno dell’edificio e le possibili conseguenze sullo stato delle opere conservate all’interno.
Il dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari organizza un incontro con esperti e addetti ai lavori per riflettere sul ruolo che le biotecnologie hanno rivestito in molteplici implicazioni della pandemia.
Inaugurata il 25 ottobre del 2002, la Stazione è, per gli studiosi del dipartimento di Scienze della Terra della Statale, un centro per lo studio e la verifica di dinamiche geologiche, idrologiche, idrauliche per una gestione corretta e sostenibile delle risorse ed una valutazione dei rischi naturali in ambiente alpino.
La Statale propone due progetti innovativi per l’agricoltura: dall’uso irriguo delle acque reflue depurate, riutilizzate in un’ottica di economia circolare, all’efficientamento dell’irrigazione durante la primavera e l’estate, per minimizzare gli effetti degli sbalzi termici.
Su "Cell Reports", uno studio delle Università Statale di Milano, Insubria, Milano-Bicocca e Tor Vergata ha evidenziato che l’Alzheimer modifica l’interazione tra le proteine e la fisiologia delle cellule in modo differente tra uomini e donne.
La scoperta in un nuovo studio dell'Università Statale di Milano, finanziato dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla e pubblicato su "Cells".