Le pergamene della cerimonia di Sant'Ambrogio
La Medaglia d’Oro alla Memoria per Alfredo Carlo Clerici, già docente all'Università Statale di Milano, e la Medaglia d’Oro per Vincenzo Cimino, endocrinologo, ricercatore del dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche. Sono le due benemerenze civiche del Comune di Milano assegnate a cittadini benemeriti della comunità della Statale e consegnate in occasione della tradizionale cerimonia di Sant’Ambrogio, il 7 dicembre al teatro Dal Verme.
Il riconoscimento alla Memoria è stato attribuito ad Alfredo Carlo Clerici, psicologo e psicoterapeuta, docente di Psicologia clinica in Statale, scomparso il 4 febbraio scorso. Il professor Clerici è stato dirigente medico presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, impegnato in particolare come psicologo clinico e psicoterapeuta nel reparto di Pediatria. Un impegno, al fianco dei giovanissimi pazienti dell’Istituto, che il Comune di Milano gli riconosce con la massima onorificenza civica.
Vincenzo Cimino, ricercatore in Statale presso il dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche
L’impegno verso i più fragili, è anche la motivazione della Medaglia d’Oro del Comune di Milano attribuita a Vincenzo Cimino, ricercatore in Statale presso il dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche, che espleta la sua funziona di medico convenzionato come dirigente medico preso la SSD Malattie Endocrine Diabetologia dell’Ospedale Fatebenefratelli Oftalmico sotto la direzione del professor Paolo Fiorina, ordinario di Endocrinologia della Statale.
La sua attività di specialista a Milano inizia al Pio Albergo Trivulzio dove, a partire dall’emergenza Covid si è dedicò con una grande attenzione alle persone affette da diabete. La sua candidatura è nata dalla comunità srilankese di Milano a cui Vincenzo Cimino ha dedicato un impegno speciale, raggiungendo la comunità - e le persone affette da diabete - nelle abitazioni, le case popolari di via Spaventa in particolare, e costruendo con i pazienti un rapporto di fiducia, dialogo e e attenzione.
La candidatura nata in seno alla comunità srilankese è stata presentata in Comune proprio dal cardinale Albert Malcolm Ranjith, già presidente della Conferenza episcopale dei vescovi cattolici dello Sri Lanka, a sottolineare l’importante attività a vantaggio della comunità, quasi per intero seguita presso gli ambulatori dell’ASST Fatebenefratelli Sacco. Un impegno ora riconosciuto e premiato anche dal Comune di Milano.
"Ho provato un’emozione che non avevo mai sentito prima: stupore e sgomento quando è squillato il telefono. Era il professor Bernardo, primario di Pediatria, che mi comunicava che ce l’avevano fatta: mi era stata assegnata la più alta benemerenza del Comune di Milano", commenta Vincenzo Cimino.
"Sono stati anni duri, quelli del COVID - spiega ancora -, quando ho iniziato questa mia esperienza, questa mia avventura, ho voluto cercare a tutti i costi una modalità di comunicazione privilegiata per quella che è la comunità più grande dopo quella cinese nella nostra città. Una comunità che si interseca nel nostro tessuto sociale, dalle classi operaie a quelle dirigenziali. Pensare che tutto ciò che col tempo per me è diventato usuale e convenzionale fosse ancora percepito da questa gente come un atto straordinario è stata la più bella gratificazione. E sapere che il Cardinale Ranjith è venuto di proposito in settembre, durante un viaggio apostolico, per aprire un tavolo di dialogo con la Presidente del Consiglio ed esporre tutte le motivazioni affinché io fossi candidato all’Ambrogino d’Oro è stato indescrivibile. Spero che il mio possa essere un esempio; spero che possa essere il motore trascinatore affinché in questa città non vi siano più emarginati, non vi siano più ultimi, non vi siano più persone invisibili".
Le benemerenze del Comune di Milano
Di seguito le motivazioni lette nel corso della cerimonia del 7 dicembre, al Teatro Dal Verme.
Carlo Alfredo Clerici
Uomo curioso e studioso eclettico, come si definisce egli stesso, ma anche ricercatore instancabile e medico attento. Specializzato in psicologia clinica, docente all’Università degli Studi di Milano e psicoterapeuta nel reparto di Pediatria dell’Istituto Nazionale dei Tumori, contribuisce allo sviluppo del servizio di supporto per pazienti e famiglie di oncologia pediatrica, coniugando rigore scientifico e autentica empatia. La sua attenzione e la capacità di ascolto verso chi attraversa momenti di fragilità ben rappresentano un approccio clinico che mette al centro il complessivo benessere della persona. Una vocazione alla cura dell’altro che ha dato vita anche all’Associazione Genitori Pediatria per offrire un sostegno reale durante le degenze, le terapie, l’elaborazione della perdita o il reinserimento nella vita quotidiana dei pazienti, restituendo loro un sorriso.
Vincenzo Cimino
Medico e ricercatore in endocrinologia e malattie del metabolismo, unisce l’eccellenza professionale a un profondo senso di umanità. Rientrato in Italia dopo un’esperienza internazionale, porta al Pio Albergo Trivulzio competenze innovative e spirito di servizio, diventando un riferimento per i quartieri di periferia e per le comunità straniere della Città. Durante la pandemia resta vicino ai pazienti più a rischio, li raggiunge e se ne prende cura a domicilio, diventando il ‘diabetologo delle case popolari’. La sua dedizione oltre il dovere e l’attenzione costante ai più vulnerabili raccontano una Milano che si riconosce nell’impegno silenzioso di chi serve la comunità ogni giorno. Nel suo motto ‘vieni e non vai’ vive lo spirito con cui tanti medici continuano a farsi carico dei bisogni dei loro pazienti e della loro città.
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Vincenzo Cimino
Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche
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