Pubblicato il: 16/12/2025
Glossario dell'Inclusione, al lavoro in classe

Glossario dell'Inclusione, al lavoro in classe

È online il Glossario dell’Inclusione, il nuovo progetto di Human Hall - l’hub dell’Università Statale di Milano dedicato alla tutela dei diritti umani e alla sostenibilità, coordinato da Marilisa D’Amico, docente di Diritto costituzionale e Spoke leader di Human Hall. Un repertorio accessibile a tutti che nasce per diffondere una cultura dei diritti più consapevole, offrendo definizioni chiare, mappe concettuali e piccoli fumetti genderless per spiegare in modo semplice e immediato i principali termini legati al fenomeno della violenza e discriminazioni sul lavoro.

Frutto di un lavoro di tre anni, il Glossario è stato ideato da Francesca Marinelli (docente di Diritto del lavoro) e sviluppato da un team assai eterogeneo in quanto formato oltre che dalla stessa Marinelli da altre due docenti di diritto del lavoro (Maria Teresa Carinci, e Maria Cristina Degoli) da una avvocata (Giulia Menegon), da  una webmster (Michela Giudici) e da un graphic designer (Paolo Ferrante). 

Logo del Glossario dell'Inclusione

Logo del Glossario dell'Inclusione

Il Glossario raccoglie oltre trenta voci, ciascuna delle quali spiegata attraverso una sintetica definizione giuridica, l’elenco della principale normativa italiana di riferimento ed esempi pratici accompagnati da vignette illustrative.

Questa struttura espositiva, rafforzata dalla possibilità di consultare il Glossario non solo in modo tradizionale, attraverso un indice generale, ma anche in modo intuitivo attraverso l’uso di bottoni colorati e mappe concettuali, rende il Glossario uno strumento di agevole consultazione anche da parte di chi sia totalmente privo di formazione giuridica. La possibilità di consultare il Glossario anche in lingua inglese, la presenza di vignette illustrative e i filtri di lettura facilitata rendono lo strumento consultabile anche da chi incontri difficoltà linguistiche e/o visive. 

Per Francesca Marinelli, ideatrice del Glossario, “il progetto è uno strumento pensato per colmare un vuoto informativo, posto che raramente i lavoratori e le lavoratrici vittime di comportamenti lato sensu violenti sul luogo di lavoro (come discriminazioni, ritorsioni e mobbing) conoscono quali sono le tutele loro accordate dall’ordinamento giuridico. Da qui lo sforzo per sviluppare uno strumento di alfabetizzazione giuridica facilmente accessibile, gratuito e attendibile, costruito coniugando precisione scientifica e chiarezza divulgativa. Tutto per arrivare ad un unico obiettivo: consegnare alla collettività uno strumento di alfabetizzazione giuridica strutturato per essere utilizzato da chiunque, indipendentemente dal livello di istruzione e di familiarità con il linguaggio giuridico. In una parola, un “ponte” tra l’universo accademico e la società civile, in quanto tale emblematico del ruolo che la ricerca universitaria può svolgere per contribuire attivamente alla costruzione di una società più equa e consapevole”.

Glossario dell'Inclusione, immagine della voce "mobbing"

Glossario dell'Inclusione, immagine della voce "mobbing"

Scorrere le voci significa osservare da vicino le molte forme che la violenza, la discriminazione o l’esclusione possono assumere nei contesti lavorativi. Si parte dagli accomodamenti ragionevoli, cioè gli adattamenti necessari per garantire ai lavoratori e lavoratrici con disabilità pari diritti senza imporre un onere eccessivo ai datori di lavoro. Ci sono poi le azioni positive, strumenti pensati per rimuovere ostacoli di fatto e promuovere l’uguaglianza sostanziale, come le quote di genere nei Consigli di amministrazione.

Ampio spazio è dedicato alle varie tipologie di discriminazione: per età, per stato civile o di famiglia, per condizione di disabilità, nazionalità o origine etnica, orientamento sessuale, convinzioni religiose, politiche o sindacali, fino alla discriminazione di sesso/genere. Ogni lemma illustra in modo chiaro la differenza tra discriminazione diretta e indiretta, chiarisce le eccezioni previste dalla legge e propone esempi concreti che mostrano come un comportamento apparentemente neutro possa in realtà generare svantaggi.

Il glossario affronta anche la discriminazione retributiva, ovvero le differenze salariali ingiustificate tra uomini e donne, e prosegue con concetti come mobbing, molestie, molestie sessuali, vittimizzazione, distinguendo tra fenomeni spesso confusi nel linguaggio comune.