Pubblicato il: 05/02/2026
Gli allestimenti per il Museo della Filosofia in Statale con le visite delle scuole

Gli allestimenti per il Museo della Filosofia in Statale con le visite delle scuole

Sono stati presentati oggi all’Università Statale di Milano i dieci nuovi percorsi del primo Museo della Filosofia aperto alla città di Milano. Attraverso questionari e workshop dedicati, percorsi tematici e contributi del pubblico si segna l’avvio di una nuova fase di progettazione partecipata: gli Stati Generali del museo che verrà e di cui studenti e cittadini hanno avuto oggi un’anteprima.

I nuovi temi spaziano dall’intelligenza artificiale alle questioni di genere, dal pacifismo alla disinformazione, dalla realtà virtuale ai diritti degli animali non-umani, dalla natura delle emozioni all’etica della menzogna al rapporto tra corpi e tecnologie. A questi percorsi se ne aggiungono due dedicati, rispettivamente, al mondo dei bambini, con laboratori per classi delle scuole primarie, e al mondo delle carceri, in collaborazione con il “Progetto Carcere” della Statale, che è partner del Museo.

 La cifra di tutti i percorsi è sempre quella interattiva e ludica che caratterizza il Museo della Filosofia che si ispira ai moderni Science Center, offrendo spazi dinamici in cui il pubblico possa avvicinarsi alle grandi domande della filosofia attraverso esperienze intuitive e coinvolgenti, ma senza sacrificarne la complessità.

Nato sei anni fa come un progetto del Dipartimento di Filosofia della Statale, il Museo della Filosofia è oggi frutto di una collaborazione che impegna ricercatrici e ricercatori di tutto l’Ateneo e di altre università italiane e straniere. Gli “Stati Generali” sono, innanzitutto, l’occasione per consolidare e ampliare questa rete di collaborazione, dando al progetto un ancor più ampio respiro.

 Chiude la giornata un incontro dal titolo “Il primo Museo della Filosofia al Mondo. Un progetto per Milano e per l’Europa”, presieduto dalla Rettrice Marina Brambilla che ha visto tra i suoi invitati, oltre ai professori Antonio Padoa-Schioppa, Stefano, Baia Curioni, e Telmo Pievani, anche la Dottoressa Ilaria Borletti Buitoni, già Sottosegretaria al Ministero dei Beni e Attività Culturali, e i due assessori del Comune di Milano Emmanuel Conte e Lamberto Bertolé. La sede stabile del Museo è stato uno dei temi centrali dell’incontro.

"Il Museo della Filosofia è per la Statale di Milano molto più di un progetto: è una scelta strategica che affonda le radici nella nostra identità di Ateneo che unisce ricerca, formazione e responsabilità civile in un unico, potente motore di cambiamento culturale e sociale” – ha dichiarato la Rettrice Marina Brambilla “ La creazione del primo museo della filosofia al mondo testimonia la nostra determinazione a offrire strumenti critici indispensabili per orientarsi nella complessità contemporanea restituendo alla filosofia il suo insostituibile ruolo sociale".

 “Il Museo della Filosofia” – ha commentato Paolo Spinicci, che del Museo è l’ideatore – “è l’occasione per restituire alla filosofia quello che lei ci ha dato e alla cittadinanza i risultati del lavoro di ricerca della nostra comunità accademica, unendoci ai grandi progetti – come il progetto della BEIC – che fanno della città di Milano un laboratorio a cielo aperto di innovazione culturale”.

 “Con gli Stati Generali – ha proseguito Anna Ichino, che del Museo è curatrice e anima instancabile – “inauguriamo una fase cruciale di questo progetto: una fase di ‘costruzione partecipata’ e diffusa sul territorio del Museo della Filosofia, con lo sguardo rivolto lontano, ma anche con un obiettivo molto concreto e vicino: l’individuazione di una casa stabile, nella città di Milano da cui il progetto è nato e alla quale siamo certi possa dare molto”.

“Il Museo della Filosofia è un investimento culturale necessario in una città che corre, che innova, ma che non perde l’abitudine di riflettere. A Milano l’elaborazione del pensiero costituisce da sempre una delle ricchezze della città, che non ha mai rinunciato al suo ruolo di avanguardia nel campo del confronto delle idee. E la filosofia è disciplina ormai irrinunciabile anche alla crescita del mondo produttivo e delle imprese” ha dichiarato Emmanuel Conte, Assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa del Comune di Milano.

 “Il Museo della Filosofia rappresenta un progetto di grande valore pubblico perché mette il pensiero critico al centro e favorisce la condivisione e il dibattito, linfa vitale di una società che, segnata da grandi cambiamenti, dalla complessità, dallo sviluppo tecnologico e dalla iperspecializzazione, ha bisogno di consapevolezza profonda, di interrogarsi sul senso delle scelte e di farlo in maniera collettiva, aprendo ai contributi di tutti e tutte. Da questo punto di vista, il museo assume un importante significato politico, nell’accezione che Platone dava a questa parola legandola all’impegno, costante e condiviso, per alzare lo sguardo e superare la frammentazione” ha aggiunto Lamberto Bertolè, Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano. 

“Il Museo di Filosofia è un'iniziativa importante e innovativa, essenziale in un'epoca di distrazione mediatica. È un'idea particolarmente felice, che rende onore a Milano e all'Italia, e che necessita di mezzi, competenze e collaborazioni qualificate, nonché di una sede adeguata, accessibile e centrale, collegata alle istituzioni culturali cittadine. Sedi di questo tipo possono essere la stessa Statale, così come la erigenda Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC) che aprirà tra breve e Palazzo Sormani (se, come è auspicabile, esso sarà destinato alla cultura quando la biblioteca civica confluirà nella BEIC). L'augurio è che il Museo della Filosofia ottenga presto i riconoscimenti che merita" ha proseguito Antonio Padoa-Schioppa, professore Emerito e ideatore della BEIC.

 “Sostenere il progetto del Museo della Filosofia è doveroso, tanto più in un’epoca come la nostra in cui semplificazioni e disinformazione viaggiano così velocemente e c’è così bisogno di risvegliare il pensiero critico.  Il Museo della Filosofia che sta nascendo a Milano è un’idea rivoluzionaria e unica al mondo, che ci fornisce gli strumenti per comprendere e opporre un argine alla profonda crisi del nostro tempo” ha concluso Ilaria Borletti Buitoni, già Sottosegretaria al Ministero dei Beni e Attività Culturali, e attualmente membro del Consiglio di indirizzo della BEIC.

I percorsi torneranno disponibili dal 2 al 5 marzo in Statale nell’ambito di Museocity e in una serie di appuntamenti, digitali e sul territorio, che animeranno, in questa fase, il Museo della Filosofia verso la sua apertura al pubblico.

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