La consegna del premio durante la cerimonia a Palazzo Lombardia
Il prorettore ai Servizi agli Studenti e al Diritto allo Studio, Stefano Simonetta, riceverà venerdì 29 maggio, in occasione della Festa della Lombardia, il Premio Rosa Camuna della Regione Lombardia per l’impegno dell’Ateneo, e del prorettore in prima persona, per far arrivare in Italia i 31 ragazzi e ragazze provenienti da Gaza a cui la Statale ha assegnato una borsa studio nell’ambito del bando IUPALS.
I giovani gazawi, infatti, sono arrivati in diversi momenti – gli ultimi nelle scorse settimane – anche per una serie di difficoltà e ostacoli burocratici e operativi superati grazie all’impegno attivo del prorettore Simonetta e degli uffici dell’Ateneo.
In particolare, a Stefano Simonetta sarà consegnato uno dei cinque Premi Rosa Camuna del Consiglio regionale che ha selezionato i vincitori tra oltre 200 candidature. La cerimonia si terrà a Palazzo Lombardia, sede della giunta regionale e i premi saranno consegnati dal presidente della Regione, Attilio Fontana, e da quello del Consiglio regionale, Federico Romani.
"Sono molto onorato da questo riconoscimento – commenta Stefano Simonetta -, che condivido con tutti coloro che in questo lungo anno hanno lavorato con me per riuscire a portare alla Statale di Milano, in tre diverse ondate, tutti i nostri 31 borsisti palestinesi: i colleghi dell’Università, i dirigenti e i funzionari della Farnesina, il personale diplomatico ad Amman e Gerusalemme, i tanti giornalisti che hanno seguito questa vicenda. Ma soprattutto desidero dedicare il premio alle ragazze e ai ragazzi di Gaza: a chi ha saputo resistere e attendere tanti mesi, prima di poter iniziare i propri studi qui, e a quanti ancora confidano nel nostro aiuto là, fra le macerie, ai quali sono rivolti ora i nostri pensieri e i nostri sforzi".
"Congratulazioni a Stefano Simonetta e grazie al Consiglio regionale della Lombardia - afferma la rettrice Marina Brambilla - per questo riconoscimento che premia l’impegno e la dedizione con cui il prorettore Simonetta e gli uffici dell’Ateneo si sono adoperati, senza mai perdere la fiducia, pur nelle difficoltà, per accogliere ragazzi e ragazze provenienti da Gaza. Abbiamo accolto questi giovani, che già stanno dimostrando gratitudine e un’ammirevole motivazione per gli studi che stanno intraprendendo, con un’emozione sincera, adempiendo a uno dei nostri principali compiti: la tutela del diritto allo studio che, in questo caso, significa anche diritto alla cura, alla sopravvivenza, alla vita”.
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