
Assegnate le borse di studio ai giovani palestinesi per studiare in Statale.
È stata pubblicata online, sul portale unimi.it, la graduatoria per l’assegnazione delle 14 borse di studio per l’anno accademico 2025-2026 messe a disposizione dall’Università Statale di Milano per giovani palestinesi, residenti nei Territori Palestinesi, che intendano intraprendere un percorso universitario in Italia, nell’ambito del progetto IUPALS - Italian Universities for Palestinian Students.
Il progetto, promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e realizzata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, ha visto sin da subito l’adesione dell’Università Statale che, alle iniziali 10 borse di studio stanziate con decreto della rettrice Marina Brambilla, ha voluto aggiungerne altre quattro, ponendosi così al primo posto in Italia per numero di borse assegnate.
Alla luce della grave situazione nei Territori palestinesi, la CRUI aveva chiesto agli Atenei italiani di attivarsi istituendo borse di studio a favore di cittadine e cittadini di nazionalità palestinese residenti nei Territori palestinesi, che intendessero frequentare corsi di studio di I o II ciclo nelle università italiane. Complessivamente sono circa un centinaio le borse di studio del progetto IUPALS, dell'importo di circa 12mila euro annui ciascuna, distribuite tra le 35 università partecipanti. Sono partner locali del progetto le Scuole di Terrasanta e la Fondazione Giovanni Paolo II di Betlemme.
La partecipazione al bando è stata altissima: sono state oltre 500 le domande pervenute in Statale. Al termine della procedura di valutazione – secondo i requisiti previsti dal bando – sono stati 55 i candidati e le candidate considerati/e idonei/e. Oltre 30 richieste hanno riguardo i corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiaria e Professioni sanitarie (Inferimeristica e Igiene dentale, in particolare). Nella graduatoria finale, le prime 5 posizioni sono assegnate a candidati che intendono seguire il corso dell’International Medical School.
Le 14 borse di studio assegnate consentiranno a giovani palestinesi di frequentare l’università con esenzione dalle tasse, ottenere un alloggio presso le residenze universitarie, disporre del servizio mensa, avere un contributo economico e altre facilitazioni che gli possano consentire di seguire al meglio il proprio percorso di studi in Statale.
L’Ateneo milanese, inoltre, garantirà una serie di servizi di accoglienza secondo modalità già sperimentate con due studentesse palestinesi accolte nel primo semestre: tutor accademici dedicati, servizi di accoglienza per favorire l'integrazione degli studenti e delle studentesse nella vita accademica e sociale, assistenza per le procedure burocratiche relative all’immigrazione, un servizio di counseling per aiutare gli studenti a gestire stress, ansia o altre difficoltà emotive che possano sorgere durante il loro soggiorno in Italia.
Fondamentale, in questo percorso, che i borsisti imparino l’italiano: la Statale ha già avviato corsi di lingua italiana, promossi dal Centro linguistico SLAM ed erogati a distanza, oltre ad aver già dato la disponibilità a organizzare tre edizioni all’anno di corsi con classi di 20 iscritti, come richiesto dalla CRUI.
Per studentesse e studenti palestinesi, infine, l’Ufficio International Welcome Desk della Direzione segreterie studenti e diritto allo studio provvederà in questa fase a contattare gli studenti per richiedere l’accettazione della borsa e per assisterli sulle procedure di preiscrizione su Universitaly e sulle procedure di immatricolazione sul portale di Ateneo.
“Con le borse di studio del progetto IUPALS - commenta la rettrice Marina Brambilla – abbiamo voluto sin da subito dare seguito all’appello della CRUI, anche incrementando il numero di borse di studio rispetto alla dotazione iniziale. Siamo pronti ad accogliere e supportare studentesse e studenti palestinesi perché possano costruire il proprio futuro attraverso l’istruzione e la carriera universitaria, aiutandoli ad affrontare un nuovo percorso di vita in Italia e nel nostro Ateneo. Vogliamo in questo modo fare la nostra parte con interventi concreti in un momento così difficile per la popolazione palestinese”.
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