Pubblicato il: 07/04/2021

Mentre la campagna vaccinale prosegue, l’Università Statale di Milano ha deciso di fare chiarezza su alcuni dei temi più controversi e discussi degli ultimi mesi con una rubrica di cinque video pillole lanciate il 1° aprile sui propri canali social - Facebook, Twitter, Instagram e YouTube – con l’intervento della professoressa Maria Pia Abbracchio.

“Speciale Vaccini”, questo il nome della rubrica, coinvolge docenti dell’Ateneo milanese tra le maggiori esperte ed esperti sia nei campi della farmacologia e della medicina, ma anche del diritto e della comunicazione.

Caratteristiche e funzionalità dei vaccini a mRNA e DNA, riduzione della letalità e immunità di gruppo, vaccini e diritto, infodemia e fake news sono i temi di una rubrica che vuole raccontare l’universo dei vaccini a tutto tondo, attingendo all’ampio e multidisciplinare patrimonio di conoscenze dell’Università Statale.

 

Maria Pia Abbracchio. La campagna vaccinale e le caratteristiche dei vaccini oggi disponibili

Maria Pia Abbracchio è docente di Farmacologia presso il dipartimento di Scienze farmaceutiche, prorettrice vicaria e con delega a Ricerca e Innovazione in Statale.

Laurea in Farmacia con specializzazione in Tossicologia e dottorato di ricerca in Medicina sperimentale, la professoressa Abbracchio si occupa di ricerca da oltre 30 anni, presso istituzioni pubbliche, italiane e straniere, come l'Università Statale di Milano, l'Università del Texas e lo University College of London.

In passato nominata dall'agenzia internazionale Thomson Reuters "Highly-cited-scientist", nel 2014 è stata insignita dell'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Giorgio Napolitano per meriti scientifici, mentre nel 2016 è stata selezionata dall'Assemblea per il premio Nobel a far parte del gruppo di scienziati invitati ogni anno a proporre candidature per il premio Nobel in Fisiologia e Medicina.

Nel 2017, infine, Maria Pia Abbracchio ha vinto il premio internazionale "Tecnovisionarie 2017" per la Creatività e l'Innovazione nella categoria Ricerca scientifica, assegnato dalla Women&Tech - Associazione Donne e Tecnologie.

 

Adriana Maggi. Vaccini tra passato e futuro: peculiarità e funzionamento del vaccino a mRNA e a DNA

Adriana Maggi, già docente di Biotecnologie farmacologiche, è stata, dal 2018 al 2020, prorettrice a Valorizzazione e Trasferimento delle conoscenze in Statale. Dal gennaio 2021 è alla guida del progetto per fare di Città Studi un grande polo di formazione e ricerca computazionale per le Scienze biomediche, gemellato con il Campus della Statale in MIND.

Tra le massime esperte di metodologie biotecnologiche di frontiera nella ricerca biomedica, la professoressa Maggi ha messo a punto, durante la sua lunga carriera scientifica, sistemi altamente innovativi che utilizzano imaging non invasivo per lo studio dell'attività di fattori di trascrizione in animali viventi. La ricerca sui recettori degli estrogeni ha permesso di identificare nuovi bersagli dell'azione di questi ormoni, come cellule dell'immunità acquisita e fegato, oltre all'individuazione di strategie sesso-specifiche nella risposta immune e nel metabolismo energetico, ponendo le basi per un approccio innovativo alla terapia della post-menopausa.

Autrice di più di 200 pubblicazioni scientifiche e membro del comitato editoriale di diversi giornali scientifici, Adriana Maggi ha ricevuto, per la sua attività di ricerca, prestigiosi riconoscimenti come il Premio Telethon-Farmindustria, la Lecture Medal European Society of Endocrinology, il Salk Institute-University of Texas Award e il Nato Award for Exchange Studies.

 

Sergio Abrignani. Riduzione della letalità del virus e immunità di gruppo

Sergio Abrignani è docente di Patologia generale presso il dipartimento di Scienze cliniche e di comunità dell’Università Statale di Milano e, dal 2006, direttore scientifico dell'Istituto Nazionale di Genetica Molecolare (INGM) "Romeo ed Enrica Invernizzi" di Milano.

Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università Padova, la specializzazione in Patologia generale all'Università di Palermo e il dottorato in Patologia sperimentale, il professor Abrignani ha guidato laboratori e dipartimenti di virologia e immunologia prima a Basilea (Svizzera) presso il Centro Ricerche Ciba (1987-1993) e poi a Siena, presso la Chiron Vaccini (1993-1999), per poi trasferirsi a San Francisco, dove ha ricoperto il ruolo di vicepresidente di Ricerca e Sviluppo della Chiron Corporation dal 1999 al 2005.
 

Sergio Abrignani è tra gli autori dello studio che portò alla scoperta del recettore del virus dell'Epatite C (HCV), cioè la principale porta d'ingresso utilizzata dal virus per entrare nelle cellule del fegato, insieme a Michael Houghton, premio Nobel per la Medicina 2020.

Autore di oltre 100 articoli scientifici e oltre 17.500 citazioni e di circa trenta brevetti internazionali, fra i quali alcuni fondamentali per la diagnostica di HCV e per la messa a punto del vaccino contro l'Epatite C, il professor Abrignani è membro di diverse accademie e società scientifiche sia italiane che internazionali e nel 2004 è stato insignito (per le implicazioni dei suoi studi sul virus dell'epatite C) della Medaglia d'oro al merito della salute pubblica dal presidente della Repubblica italiana. Nel 2011, ha ricevuto un "Advanced Grant" dell’European Research Council (ERC) con un progetto, conclusosi nel 2016, sulla misurazione, in maniera non invasiva, della risposta immunitaria degli organi interni.

 

Gian Luigi Gatta. Il Diritto dell'emergenza tra obbligo vaccinale e responsabilità penale

Gian Luigi Gatta è professore ordinario di Diritto penale all'Università Statale di Milano, dove, dal 2017, è direttore del dipartimento di Scienze giuridiche "Cesare Beccaria".

Da marzo 2021, il professor Gatta è stato nominato dalla Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, consigliere giuridico per le libere professioni e vicepresidente della Commissione di studio per la riforma del processo penale, del sistema sanzionatorio e della prescrizione del reato. Dal 2020 è inoltre componente del Comitato direttivo della Scuola Superiore della Magistratura.

Autore di numerose pubblicazioni e co-autore di uno dei più rinomati manuali di diritto penale, Gian Luigi Gatta è direttore delle riviste Sistema penale e Diritto penale contemporaneo - Rivista trimestrale.

Il professor Gatta è anche coordinatore scientifico, presso l'Università Statale di Milano, dei corsi di perfezionamento in "Anticorruzione e prevenzione dell'illegalità nella pubblica amministrazione e nell'impresa", organizzato con il patrocinio di ANAC (Agenzia Nazionale Anticorrruzione) e in "COVID-19 e diritto dell'emergenza: profili penalistici”.

Gian Luigi Gatta è stato visiting scholar presso la Cornell Law School e visiting professor presso la Beijing Normal University ed è membro dell'Associazione Italiana dei Professori di Diritto Penale (AIPDP) e della Associazione Internazionale di Diritto Penale (AIDP) - Gruppo italiano.

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