Pubblicato il: 28/04/2021
Un dettaglio della locandina dell'incontro  "Come può un uomo avere ragione dinanzi a Dio?"

Un dettaglio della locandina dell'incontro "Come può un uomo avere ragione dinanzi a Dio?"

Un incontro a due voci, uno scambio teologico-spirituale e una domanda cruciale "Come può un uomo avere ragione dinanzi a Dio?". Questo il tema dell’incontro, su ZOOM (link per il collegamento), in programma il 6 maggio dalle ore 16.30, organizzato dalla Cappellania dell’Università Statale di Milano, e che vedrà protagonisti l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, e il Rabbino capo della Comunità ebraica di Milano Rav. Alfonso Arbib.

"Il fatto che il rabbino capo e l’Arcivescovo di Milano si incontrino, dovrebbe essere salutato come una good news per tutta la città. Di questo, infatti, si tratta: di un esercizio “civile”, oltre che di un evento spirituale – spiega don Marco Cianci, cappellano dell’Università Statale, presentando l’incontro -. E che questo avvenga in un luogo non neutro, ma carico di senso come l’Università Statale, pare ancora più significativo; peraltro, in un tempo nel quale i legami sociali sono a rischio o come minimo si sono allentati. Ma la fede ha anche i suoi dubbi: e questo non è irrilevante, soprattutto nella situazione presente, nella quale la pandemia ha fatto prendere coscienza, con violenza inattesa, del limite e della fragilità umana; oltre che di un paradosso: quello di una civiltà che ha creato le premesse della sua stessa disfatta”.

"L’inesplicabilità della sofferenza e le domande della fede", è il sottotitolo dell’incontro che muoverà dal libro di Giobbe e dalla domanda “Come può un uomo aver ragione dinanzi a Dio?” (Gb 9,2). A chiederlo, nel testo, è un uomo annichilito dal peso di una sofferenza inaudita, che sente non solo sproporzionata per chiunque, ma capace di squalificare, in partenza, ogni tentativo di interlocuzione con Dio.

"Riflettere intorno alle “ragioni” della fede, proprio quando di ragione non si ha traccia: ciò è parte di quel mistero della sofferenza innocente che ci viene espresso con forza da Giobbe, il quale, non essendo figlio di Israele, ma discendente da una non meglio precisata nazione, è emblema dell’umanità intera. Ma siamo sicuri, poi, che possa esserci una sofferenza “innocente”?”, dice ancora il cappellano della Statale, don Marco Cianci, anticipando alcuni dei temi che guideranno il dialogo tra monsignor Delpini e Rav. Alfonso Arbib.

Meglio in due che da soli

Un altro incontro significativo e nel segno del dialogo sarà quello del 13 maggio intitolato “Meglio in due che da soli”. L’incontro, sempre su ZOOM (link per il collegamento), intende commemorare la figura del Rabbino Giuseppe Laras, scomparso nel 2017, e vedrà dialogare Gianantonio Borgonovo, teologo, arciprete del Duomo di Milano, e Vittorio Robiati Bendaud, docente di Teologia e allievo del rabbino Giuseppe Laras, alla presenza del rettore della Statale, Elio Franzini.

Nei Materiali allegati le locandine dei due incontri. 

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