A Cascina Triulza, nell'area Mind, un momento di confronto tra istituzioni, aziende e mondo scientifico sui traguardi raggiunti e sulle aspettative del settore agroalimentare, a due anni dall'avvio del progetto PNRR Agritech, di cui fa parte l'Università Statale di Milano.
Un team internazionale di astronomi di cui fa parte l’Università degli Studi di Milano, osservando l’instabilità gravitazionale del disco protoplanetario intorno alla stella AB Aurigae ha trovato prove che confermerebbero la formazione di pianeti non solo dall’aggregazione di grani interstellari, ma anche dalla disgregazione di materiale che circonda le giovani stelle.
Ricercatori dell’IEO e dell’Università Statale di Milano identificano un nuovo marcatore prognostico, nonché bersaglio terapeutico per i tumori. I risultati dello studio, sostenuto da Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro e Fondazione Cariplo, pubblicati oggi sulla rivista "Science".
I ricercatori del Labanof dell’Università Statale di Milano hanno esaminato due scheletri di donne e dei loro feti, con deformità attribuibili all'osteomalacia. I resti, risalenti all’Alto Medioevo, sono stati rinvenuti nei cimiteri milanesi della Basilica di Sant'Ambrogio e della Basilica di San Vittore al Corpo. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Journal of Archaeological Science.
Il Progetto Archibiofoam si è aggiudicato, nell’ambito del bando europeo EIC Pathfinder Challenges, un finanziamento di 3,5 milioni di euro per lo sviluppo di un bio-materiale espanso utilizzabile nell’edilizia come alternativa al cemento, all’acciaio e al vetro.
Le iene siciliane, che abitavano l’isola prima dell’arrivo di Homo sapiens, appartengono a un gruppo diverso da quelle africane: si tratta di una popolazione “relitta” di iene insulari, caratteristica che le rende uniche al mondo, il cui DNA fossile nei resti biologici è sopravvissuto al clima caldo del Mediterraneo. La pubblicazione su Quaternary Science Reviews.
La rivista “The Journal of Physical Chemistry Letters” pubblica un lavoro, frutto della collaborazione tra fisici teorici e sperimentali dell’Università Statale di Milano, che apre a promettenti applicazioni tecnologiche, geologiche, chimiche e biologiche.
Uno studio dell’Università Statale di Milano rivela il ruolo della curcumina, già nota come antiossidante, in un modello in vivo di Atrofia Muscolare Spinale (SMA): il composto è in grado di modificare le cellule staminali neurali, che hanno il potenziale per differenziarsi in motoneuroni.
L’analisi del gruppo di ricerca interateneo ha coinvolto direttamente gli abitanti della città ucraina per una progettazione post-bellica basata sui valori psicologici dei luoghi distrutti dalla guerra.